Undercover” è titolo (anomalo) di una mostra collettiva a cura di Mimmo Di Marzio e che si inaugura domani, 17 aprile, negli spazi di REVEL (Via Thaon De Revel 3) a Milano.
La parola “cover” in arte ha un’accezione pop ed è comunemente riferita alla musica. Dalla copertina di un disco famoso alla reinterpretazione o rifacimento di una canzone radicata nell’immaginario collettivo, da parte di qualcuno che non ne è l’autore originale. Quando un artista di nuova generazione si confronta con un grande “classico”, il limite che separa il concetto di “cover” da quello di “interpretazione” è sottile e anche pericoloso. Nelle arti visive è lecito parlare di cover senza correre il rischio di sconfinare nell’idea di “copia”? Una sfida che affrontano gli artisti questa mostra e che, nei loro progetti, si ispirano a un grande capolavoro del passato prossimo e remoto. 
Non un esercizio di stile, ma un confronto intimo con i grandi maestri a cui tutti gli artisti si ispirano o si sono ispirati durante il loro percorso. Ognuno degli autori ha scelto di rappresentare, liberamente, il proprio nume tutelare e di rendergli omaggio, accostando la propria visione del “master” ad una delle proprie opere. Ne emerge un filo narrativo e apparentemente dissonante ma che, in qualche modo, ci aiuta a disgelare una parte della personalità degli artisti contemporanei e del loro rapporto con la storia. Ecco gli artisti ch esporranno:
(Nell’immagine, un’opera dell’artista di MG ART Tamara Ferioli)
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