Pochi giorni fa, il Times, prestigioso quotidiano inglese e sponsor del London Film Festival, il più grande festival cinematografico europeo, ha pubblicato un interessante articolo, di Wendy Ide, sui migliori colpi di scena della storia del cinema.
In questo c’è anche un breve elenco di quelli, che, sempre secondo i critici del giornale, hanno avuto un effetto contrario distruggendo l’intero valore della pellicola. Fra i “twists” menzionati troviamo Dart Fener che ne “L’impero colpisce ancora” confessa a Luke Skywolker, di essere suo padre; Edward Norton che in “Fight Club” scopre che Brad Pitt non è altro che il suo alter ego; Kavin Spacey che alla fine de “I soliti sospetti” rivela di essere il temuto Geyser Soze. Un esempio perfetto di colpo di scena, sempre secondo il quotidiano, è quello di Bruce Willis, quando, ne “Il sesto senso”, scopre che il bambino può vederlo e parlare con lui solo perché lui è morto. Simile, anche se un po’ meno d’impatto, quello di The Others, in cui Nicole Kidman scopre che lei e i suoi figli sono tutti morti. Viene menzionata, inoltre, l’indimenticabile scena di Blade Runner in cui Harrison Ford scopre di essere un robot. Tornando indietro, all’età d’oro del cinema statunitense, non poteva mancare Alfred Hitchcock, con “Psyco”, quando si capisce l’identità dell’assassino e “La donna che visse due volte”, nel momento in cui lo spettatore scopre la verità sulle identità di Madeleine e July, entrambe interpretate da Kim Novak. Per gli anni Sessanta, invece, vince Dottor Sranamore, di Kubrick, per la sequenza in cui il pilota J.T. “King” Kong, infischiandosene dell’ordine di rientrare, scende sul suo obiettivo a cavalcioni di una bomba. La lista va avanti commentando, come si diceva, anche i “twists” non riusciti. Cosa ne pensate della classifica del Times? Cosa manca in questo elenco? Qual è il miglior colpo di scena a cui avete assistito al cinema o, magari, nella vita? Per consultare l’intero articolo cliccate qui.(Valeria Tarallo)
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