Roma, l’infinita produzione Mendini all’Ara Pacis

Contemporaneità, versatilità, capacità di captare le mutazioni del mondo: sono le doti salienti riconosciute ad Alessandro Mendini, uno dei principali maestri italiani dell’architettura e del [...]

Contemporaneità, versatilità, capacità di captare le mutazioni del mondo: sono le doti salienti riconosciute ad Alessandro Mendini, uno dei principali maestri italiani dell’architettura e del design cui Roma dedica una mostra antologica, aperta da domani fino al 6 settembre al Museo dell’Ara Pacis. Una mostra che mancava e che si annuncia di sicuro impatto. Un architetto nel senso più ampio del termine Mendini, che supera la stessa affermazione di Walter Gropius per cui il campo d’azione dell’architetto è compreso nei limiti che vanno “dal cucchiaio alla città”. E metaforicamente parlando, ma non solo, di cucchiai il maestro milanese ne ha disegnati tanti, così come ha contribuito a mutare tanti orizzoni urbani, operando con successo in tutte le possibili scale della progettazione: dai sofisticati casalinghi di Alessi agli edifici pubblici, dai mobili, ai gioielli (ma anche abiti, orologi e borse), alla progettualità del pensiero, realizzata con la direzione di alcune riviste, come Casabella o Domus. E così saranno circa 200 le produzioni di Alessandro Mendini  prestate alla mostra da 18 prestigiose aziende italiane (Alessi, Baleri Italia, Bisazza, Byblos Casa – Errestudio, Cassina, Cleto Munari, Corsi Design, De Padova, Glas Italia, Alchimia, Mamoli Rubinetterie, Olivari, Zerodisegno, Segno, Superego, Swatch, Venini e Zanotta); ci saranno poi i prestiti dell’Atelier Mendini e quelli di privati, dalla Fondazione Boschi Di Stefano e alla Collezione Permanente Triennale di Milano – Design Museum che mette a disposizione circa 300 disegni. La mostra, pur presentandosi in maniera “colta” con un percorso molto articolato, si presnta adatta ad un pubblico ampio, fatto anche di semplici curiosi; si parte da un racconto biografico con opere e fotografie d’epoca, per presentare la vita e l’opera del maestro per passare alla sezione teorica “progettare pensieri” con scritti e riviste -storiche- del design da lui dirette, quindi le tre sezioni di progetto. Di notevole suggestione l’esposizione degli Oggetti scultorei -fuori scala- impreziositi da tessere in mosaico oro tagliati e posati a mano. La particolare collocazione permetterà alle due opere di essere sempre visibili, giorno e notte, dal Lungotevere, ma non mancheranno i piccoli oggetti, come i 27 modelli di cavatappi disegnati per ALESSI, 100 vasi, un sassofono (-Alessofono-) calibrato intorno al corpo, un -Robot sentimentale-, un -Costume per donna e arpa- che ingabbia strumento e musicista fino all’-Abito del designer- con riprodotti tutti i loghi delle aziende con cui ha collaborato. E ancora i modelli in legno di edifici pubblici realizzati da Mendini in molti paesi del mondo (dal Groningen Museum a Groningen in Olanda alla Torre del Paradiso a Hiroshima in Giappone, dalla -Galleria Mendini- a Lörrach agli -Uffici Madsack- ad Hannover in Germania, e la nuova -Piscina olimpionica- a Trieste). E i progetti dei recenti edifici a Milano Bovisa. In occasione della mostra -Alessandro Mendini- saranno organizzati laboratori didattici destinati alle scuole e al pubblico (A.D.)

Museo dell’Ara Pacis Lungotevere in Augusta – Roma Orario: da Martedi’ a Domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 Chiuso Lunedi’ e 1 maggio La biglietteria chiude un’ora prima Biglietto d’ingresso: – 8,00 intero, – 6,00 ridotto

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