“Dirigerò la Filarmonica a patto che la città sia più verde”. Uno dei più famosi direttori d’orchestra ha chiesto come cachet 90 mila alberi da piantare a Milano. E finalmente tornerà alla Scala. A riportarlo La Stampa di ieri, 6 aprile. Insomma, dopo una trattativa con il sovrintende della Scala Stephane Lissner, con il sindaco di Milano Letizia Moratti e il presidente della Provincia Filippo Penati, Claudio Abbado ha accettato di tornare a lavorare nel teatro lirico dopo ben 24 anni di assenza. Due le date fissate: il 4 e il 16 giugno del 2010. Per convincere il Maestro ci sono voluti i progetti del Comune sul verde cittadino. Soddisfatto, Abbado ha commentato: “E’ una grande emozione, Milano è la mia città e io la amo”. E ha fatto gli auguri al sindaco Moratti per l’appuntamento dell’Expo 2015: “Sono sicuro che sarà una grande occasione”. Nelle due attesissime serate, Abbado guiderà l’orchestra nell’esecuzione dell’Ottava Sinfonia di [Gustav Mahler][10+. E intanto l’amministrazione comunale sta lavorando per rispettare i patti. Cento nuove piante in vaso saranno da subito piantate tra via Dante e via Orefici, mentre si sta studiando un progetto per rendere più verde piazza Duomo. Claudio Abbado, dal mese di marzo cittadino onorario di Bologna per volere del sindaco [Sergio Cofferati][11] e del consiglio comunale, lunedì sera ha dedicato il concerto che ha diretto nel teatro Valli di Modena con la Mahler Chamber Orchestra alle vittime del terremoto che ha devastato l’Abruzzo. L’esecuzione della Quinta Sinfonia di Ludwig Van Beethoven è terminata con un’ovazione del pubblico in sala. (Meg)
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