Il Buono dell’Italia: questione di Fiducia

La [Fiducia][1] al tempo della crisi. Un mito? E il cinema può ancora contribuire a cambiare la realtà, ad incidere – magari positivamente – sugli [...]

La [Fiducia][1] al tempo della crisi. Un mito? E il cinema può ancora contribuire a cambiare la realtà, ad incidere – magari positivamente – sugli umori collettivi?

Ipotesi queste sponsorizzate da una banca, il gruppo [Intesa San Paolo][2], che ha affidato a [Ermanno Olmi][3], [Gabriele Salvatores][4] e [Paolo Sorrentino][5] un [progetto][6] dall’inequivocabile nome: [“Per Fiducia”][7].

Non bisogna essere animi particolarmente critici per accorgersi che proprio in questo periodo, dopo le catastrofi finanziarie che hanno messo gli istituti di credito nell’occhio del ciclone, la fiducia sia proprio l’investimento più consigliabile per le banche.

Ma al di là delle intenzioni che abbiano potuto muovere lo sponsor, resta integra la validità di un progetto che punta essenzialmente a raccontare i valori postivi che animano gli italiani e fanno crescere il Paese. La [solidarietà][8], il coraggio, i giovani. Ai tre [registi][9], il compito di girare un cortometraggio che, nel rispetto della propria cifra stilistica, vada a integrarsi con gli altri evidenziando quei valori da promuovere. La diffusione dei film, partita il 30 marzo, avviene essenzialmente via web, sul sito del progetto e su un canale dedicato di YouTube, ma anche attraverso le sale cinematografiche. Il primo dei corti ad essere pubblicato, è stato [Il Premio][10] di Ermanno Olmi; poi è arrivato [Stella][11], il corto firmato da Salvatores; e [La Partita lenta][12] di Paolo Sorrentino, già presente su YouTube ma non ancora sul sito. (Antonella Durazzo)

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