Prizzon: “Il Dada è tratto”

Una mostra diversa tanto che al proposito c’è chi dice che la fotografia può essere l’erede del movimento Dada. Parliamo de “Il Dada è tratto”, [...]

Una mostra diversa tanto che al proposito c’è chi dice che la fotografia può essere l’erede del movimento Dada. Parliamo de “Il Dada è tratto”, mostra allestita a Milano nella ex Fabbrica di vernici Minerva, in via Ventura.

Fotografie di Massimo Prizzon, autore di volti che non vengono elaborati ma che sono il frutto della “fotografia diretta”.

L’autore continua ad affermare un suo linguaggio, o meglio i suoi propri linguaggi. L’evento ha diversi motivi per essere considerato differente. Ma il visitatore lo intuirà. Inattese sono le fotografie e inatteso lo spazio: la fabbrica di vernici ex Minerva, esempio di archeologia industriale all’interno di un’area metropolitana milanese ricca di “umanità”, Lambrate. Prizzon è un architetto che ha poi ha scelto d’essere uomo dalle tante attitudini occupandosi di comunicazione, di marketing e di pubblicità. Sua una rivista che lui stesso ha voluto e ha promosso.

Nel “nuovo” secolo prende la decisione di fare l’unica cosa che avrebbe sempre voluto fare e che sino a quel momento considerava come un semplice complemento tra i tanti.  Vuole e quindi fotografa. Nei suoi trascorsi ci sono una decina di mostre con la presenza alla Triennale di Milano, alla Fondazione Corrente e in altre gallerie sia in Italia sia all’estero. Quella di Lambrate è la dodicesima mostra della sua carriera. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 18.30 oppure su appuntamento. (g.m.)

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