Parigi, i graffiti entrano al Grand Palais

E’ degli anni ‘80 la mostra che a Bologna sdoganò in Italia l’arte di strada. Curata dalla critica d’arte del Dams Francesca Alinovi,  poi tragicamente scomparsa, l’esposizione bolognese aiutò a portare all’evidenza nomi come Keith Haring. E mentre una maggioranza di persone continua ancora a chiedersi se i graffiti siano o meno arte, alcuni dei nomi più noti tra gli artisti dei graffiti, usciranno ancora una volta dal ghetto per entrare nelle sale di un museo. Accade da ieri  al Grand Palais di Parigi,dove i graffiti saranno esposti a pochi metri dalle famose tele di Andy Warhol. Circa 150 le opere in mostra da oggi, firmate dai pionieri della urban art Usa, Cornbread, Seen, Taki 183, Stayhigh 149, Toxic, Blade, ma anche da altri autori mondiali, come il brasiliano Nunca e l’islandese Fridrick. Alcuni ormai entrati nell’età matura, eppure sempre armati di boboletta. (AD)

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2 commenti per “Parigi, i graffiti entrano al Grand Palais”

  • tecla fabbrini scrive:

    A PROPOSITO DELL’ARTE MODERNA CERTO SE NON FOSSIMO UN UN SECOLO D’INCAPACI COME POTREMMO ACCETTARE CERTE IDIOZIE SPACCIATE PER ARTE DA CHI NON SA FARE PIù NULLA E TUTTI I DEMENTI CHE LA GIUSTIFICANO CON VARI ORPELLI,NON SAPENDO CHE DIRE

    Le Notizie USA

    Grazie dell’articolo che pubblico con piacere! Ecco il link…

    http://www.lenotizieusa.com/leggi/settembre2008/04bruzziartemoderna.html

    Salvo Mulé Direttore http://www.lenotizieusa.com

    Giovanni Bruzzi: ” L’Arte Moderna ‘Sagre della Spazzatura’ “. La lettera del Maestro a Le Notizie USA

    4 Settembre 2008

    Egregio Dr. Salvo Mulè,

    vorrei che questo importante articolo scritto da me fosse pubblicato affinche si aprisse gli occhi foderati da prosciutto o meglio da denaro. La ringrazio delle Notizie U.S.A.

    Avendo letto alcune cose sull’arte moderna, vorrei aggiungere che è impossibile capire le attuali tendenze, poichè si tratta solamente di “Sagre della spazzatura”, manifestazioni d’arte demenziali che sfociano nel patologico come tutte le ultime Biennali di Venezia, pagate fior di miliardi dai fessi degli italiani ed organizzate dai soliti prezzolati e fasulli critici preposti. Non mi risulta che sia cambiato nulla dal 1984, cioè dal momento che Giulio Carlo Argan, Carlo Ludovico Ragghianti, Daria Durbè, Cesare Brandi, Enzo Carli, Jean Le Marie presero per opere autentiche di Amedeo Modigliani tre sculture fatte in meno di un’ora da alcuni simpatici ragazzi burloni di Livorno, (facendo e inserendole persino in un costoso catalogo sempre a spese nostre) tutti questi emeriti imbecilli sono rimasti ai loro posti con lauti stipendi invece di venire messi alla gogna sulla pubblica piazza. E così l’Italia fece ridere tutto il mondo. I grandi pittori, dal magistero tecnico necessario,ci sono ancora ma non si sottoporranno mai agli squallidi personaggi di cui sopra. Sta a anche a i DIRETTORI di riviste come la sua ad informare, dire , pubblicare, a intervistare artisti veri partecipando così a cambiare le cose A MENO CHE ANCHE VOI… NON CAPIATE NULLA in questo campo, peccato che non ci sia più un Giuseppe Bottai, rimasto l’ultimo VERO intenditore di ARTE MODERNA a livello governativo. Io mi permetto di suggerirle un nome, quello del pittore fiorentino Giovanni Bruzzi, (che ha anche scritto e sceneggiato i due famosi film “Regalo di Natale” e il sequel “La rivincita di Natale” di Pupi Avati da Vespa definito MITICO PERSONAGGIO per la sua vita oltremodo avventurosa infatti (sarà fatto un film su di lui), che è sempre stato indipendente da tutto il sudiciume che circonda e sommerge anche le pubbliche istituzioni.

    Cordialità.

    Tecla Fabbrini, operatrice culturale.

    P.S. Avevamo una nostra identità ,una tradizione artistica di grande e insuperabile livello, tutti ci hanno invidiato i nostri geni dell’arte, e per colpa di questi incapaci abbiamo voluto assomigliare in arte alle IDIOZIE che fanno gli altri, senza capire che loro non avevano NESSUNA tradizione artistica era scontato che questi si dovessero inventare delle TENDENZE IDIOTE E SENZA SENSO; ma noi NO, dovevamo difendere le nostre tradizioni (e come ha detto il nostro Presidente Silvio Berlusconi abbiamo ereditato un ENORME patrimonio artistico senza meritarlo) e io aggiungo che ha portato tanti ma tanti soldi a questa Italia e ancora li porta ;dovevamo solo fare selezione, selezione ecc…ecc… ma gl’incapaci allora non avrebbero guadagnato e cosi hanno rovinato tutto,ora dobbiamo ripristinare la MERITOCRAZIA E PREMIARE IL VERO TALENTO ARTISTICO.

    Oggi si fanno tutte quelle belle mostre su pittori del passato (morti e seppelliti che a loro certo non servono) con lussuosi cataloghi elogiativi, creda è come scoprire l’acqua calda sono pittori già codificati e su di loro hanno scritto enciclopedie (basta andare all’Istituto tedesco a Firenze)perciò è inutile e non ci sono meriti per questi promotori di mostre, e se non ci fosse da guadagnare milioni Addio mostre!! Addio pittori!! Cosa vuole so farle pure io queste belle mostre scrivere poi con tutto quello come ripeto è già stato scritto basta copiare un po’ quì un po’ la,il difficile è scoprire i veri talenti di oggi che faranno parte del patrimonio artistico del futuro, ma quest’incapaci tramanderanno solo spazzatura visto che non capiscono niente, che non saprebbero vedere neanche ci fosse un MICHELANGIOLO REDIVIVO.

    Giovanni Bruzzi

    Website: http://www.giovannibruzzi.it

    e-mail pittore@giovannibruzzi.it

  • Что-то так не получается

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