Luca Alinari, un italiano in Cina

Delicato, poetico e ironico assieme, in breve Luca Alinari. Appena conclusa a Palazzo Vecchio con un successo quantificato in 15mila presenze la mostra “Pulviscolo”, per [...]

Delicato, poetico e ironico assieme, in breve Luca Alinari. Appena conclusa a Palazzo Vecchio con un successo quantificato in 15mila presenze la mostra “Pulviscolo”, per il pittore e scenografo fiorentino è in arrivo un nuovo prestigioso traguardo: esporrà in Cina. Sarà il primo italiano a presentare, dal 9 maggio, una sua personale al Museo d’arte contemporanea di Kun Shan. E nella città satellite di Shanghai la rassegna, che proporrà alcune delle opere più significative di Alinari, potrà contare su un bacino di potenziali fruitori di svariati milioni. Il percorso artistico di Luca Alinari è in realtà un crescendo di affermazioni,  a partire da quella prima esposizione a Firenze presso la Galleria Inquadrature nel 1968. Si susseguono mostre in importanti Gallerie Italiane, la stima della critica cresce, assieme a quella del pubblico e dei collezionisti. E’ del 1982 la sua partecipazione alla Biennale di Venezia, nel 1986 quella alla Quadriennale di Roma. Nel 1999, la Galleria degli Uffizi acquista un suo Autoritratto, destinandolo alla collezione degli “Autoritratti d’Autore”, la più importante raccolta al mondo nel genere.  Facile comprendere perché Alinari piaccia tanto, il suo attingere al mondo dell’infanzia ed alla comunicazione pubblicitaria, il suo sogno di fanciullesca innocenza lo rende più che mai immediato e soprattutto, complice di quel bambino, a volte dimenticato, che vive in ciascuno. “La vita vera è quella tra un quadro e un altro”, dice Alinari. E tra un quadro e un altro, la vita vera di Alinari è fatta anche di mostre e riconoscimenti. (Antonella Durazzo)

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