Roma, quella materia che produce suono

Le note sposano la forma e la materia, accadrà dal 31 marzo al 5 aprile al Museo dell’Ara Pacis, dove verrà esposta per la prima [...]

Le note sposano la forma e la materia, accadrà dal 31 marzo al 5 aprile al Museo dell’Ara Pacis, dove verrà esposta per la prima volta a Roma “Musica in forma”, un’installazione sonora d’arte adattiva creata dal compositore Michelangelo Lupone e dall’artista visiva Licia Galizia. Tre le opere comprese nell’installazione: Trio plastico, In coro e Studio III su Volumi adattivi, si tratta di lavori in grado di interagire musicalmente tra loro e con il pubblico e di adattarsi contemporaneamente alle condizioni ambientali reagendo alla luce, al movimento e ai suoni circostanti. ”Musica in forma” si basa su Planofoni®, una particolare tecnologia sviluppata al Centro Ricerche Musicali – CRM di Roma negli anni Novanta, in grado di sfruttare musicalmente e plasticamente le caratteristiche vibrazionali dei materiali naturali e sintetici (metalli, legno, carta, vetro e derivati di questi). La concezione innovativa delle opere risiede nella completa integrazione della musica alla forma plastica: la partitura musicale si basa, infatti, sui timbri e le altezze generati dalle forme messe in vibrazione o fatte risuonare con appositi dispositivi elettronici. Il tempo e lo spazio, rispettivamente dominio privilegiato della musica e della forma plastica, convergono fino a coincidere in un’esperienza di fruizione nuova, sia per l’opera musicale sia per quella visiva.   La complessità di questa installazione, la correlazione tra le esigenze espressive e le scelte tecnologiche hanno richiesto un lavoro di ricerca interdisciplinare che ha visto impegnato oltre ai due autori, uno staff formato da tre musicisti, un architetto, un fisico, quattro ingegneri elettronici, diversi tecnici e costituisce un primo risultato artistico di un progetto di ricerca promosso dal MIUR – Alta Formazione Artistica e Musicale, dal Dipartimento di Musica e Nuove Tecnologie del Conservatorio di musica “A. Casella” dell’Aquila, svolto in collaborazione con  l’Università degli Studi dell’Aquila – Centro di Eccellenza Dews, e altri Istituti.

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