E’ stata presentata questa mattina a Roma dal presidente Paolo Baratta, la 53/a Biennale di Venezia, settore arte. Invitati 77 Paesi, un record, e per la prima volta parteciperanno Israele e Iran. Ma le novità sono molte, a partire dal Nuovo palazzo delle Esposizioni, che ospiterà dal 7 giugno la mostra internazionale “Fare mondi”. “Il titolo stesso dell’esposizione, Fare Mondi // Making Worlds – ha dichiarato il direttore Daniel Birnbaum – esprime il mio desiderio di sottolineare il processo creativo. Un’opera d’arte è una visione del mondo e, se presa seriamente, può essere vista come un modo di “fare mondi”. Prendendo il ‘fare mondi’ come punto di partenza, possiamo evidenziare la fondamentale importanza di alcuni artisti chiave per la creatività delle generazioni successive. In mostra saranno presenti tutte le forme artistiche: installazioni, video e film, scultura, performance, pittura e disegno, e anche una parata. La mostra creerà nuovi spazi per l’arte, che si dispiegheranno oltre le aspettative delle istituzioni e del mercato. L’enfasi posta sul processo creativo e sulle cose nel loro farsi, non escluderà un’esplorazione della ricchezza visiva. La pittura nel suo senso più ampio e il ruolo dell’immaginario astratto saranno indagati da artisti di differenti generazioni, inclusi quelli che non si definiscono innanzitutto pittori. Fare Mondi // Making Worlds è una mostra guidata dall’aspirazione a esplorare i mondi intorno e davanti a noi. Riguarda possibili nuovi inizi: questo è ciò che vorrei condividere con i visitatori della Biennale”.
La mostra sarà aperta al pubblico da domenica 7 giugno a domenica 22 novembre 2009, ai Giardini (50mila mq.), all’Arsenale (38mila mq.) e in vari luoghi di Venezia, la vernice, invece, avrà luogo nei giorni 4, 5 e 6 giugno 2009. La cerimonia di inaugurazione e di premiazione della 53ma Esposizione si terrà sabato 6 giugno ai Giardini, con la consegna dei premi ufficiali assegnati dalla giuria internazionale. Saranno inoltre consegnati due Leoni d’oro alla carriera agli artisti Yoko Ono e John Baldessari. Più nutrita del solito la partecipazione italiana si accentrerà all’Arsenale, già battezzato Padiglione Italia. Curatrici del percorso espositivo sono Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice, l’organizzazione è del Ministero per i Beni e le Attività culturali con la PARC – Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l’architettura e l’arte contemporanee. Tra le novità, al Palazzo delle Esposizioni, in una nuova ala ristrutturata sarà riaperta al pubblico dopo 10 anni la biblioteca dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC), con l’archivio documentale, libri, cataloghi, periodici consultabili in sale di lettura per i ricercatori e per i visitatori delle mostre. Questa struttura polifunzionale e versatile, sarà così destinata a essere fulcro di attività permanenti e punto di riferimento per gli altri Padiglioni ai Giardini, anche con aree destinate a bookshop e all’attività Educational. Infine, aprirà completamente rinnovata la sede storica della Biennale, Ca’ Giustinian (a San Marco), che sarà una “casa aperta” alla cittadinanza.Qui,si terrà da giugno a novembre la mostra “Macchina di visione: futuristi in Biennale” sulla storia della partecipazione di artisti, idee e opere futuriste alla Biennale, curata dallo IUAV, Laboratorio Internazionale di Semiotica dell’Università di Venezia, frutto di una ricerca svolta presso l’ASAC. La 53. Esposizione, infine, include ben 38 eventi collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la Biennale. Il catalogo della Biennale è edito da Marsilio. A suo tempo tutti gli approfondimenti.(g.m.)
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