Il deserto? Cura l’anima. Ecco la desert therapy di Carla Perrotti

Il deserto come medicina. Potrebbe essere questa l’essenza della nuova proposta di Carla Perrotti che, al rientro dalla sua ultima impresa, ha ideato un progetto [...]

Il deserto come medicina. Potrebbe essere questa l’essenza della nuova proposta di Carla Perrotti che, al rientro dalla sua ultima impresa, ha ideato un progetto “ad ampio respiro” per poter condividere con altri l’esperienza del deserto. Una lunga camminata dove i partecipanti saranno guidati dalla “signora dei deserti” non solo alla ricerca della meta quotidiana, ma anche attraverso un viaggio introspettivo in ognuno dei partecipanti.

La partenza del gruppo (cinque donne e tre uomini) avverrà a Milano il 28 marzo, ma la vera avventura prenderà il via il giorno dopo quando si entrerà nel deserto, circa 60 chilometri a nord dell’oasi di Farafra, dove Carla è partita per la sua ultima impresa, lo scorso novembre, insieme a Fabio Pasinetti, maratoneta bergamasco non vedente. L’arrivo è previsto dopo cinque giorni all’oasi di El Dakkar e i partecipanti percorreranno un tracciato che parte dal Deserto Bianco dove i pinnacoli di calcare formano meravigliose sculture, per terminare nella zona delle spettacolari dune di sabbia. Pochi chilometri, che consentono a quasi tutti di affrontare il viaggio, ma si badi bene che non sarà un trekking. Si camminerà assaporando i panorami impagabili di un territorio misterioso, fino alla sera, quando intorno al fuoco, si scoprirà il meraviglioso silenzio del deserto. A scandire il tempo la natura del deserto stesso: l’alba, il tramonto e il ritmo dei cammelli che seguiranno la carovana. Si dormirà in campi attrezzati con tende nell’assoluta assenza del segno dell’uomo. Ci sarà lei, Carla Perrotti, il gruppo organizzatore e il deserto. Un deserto diverso da tutti gli altri che consentirà di vivere un’esperienza nuova e unica. Una proposta innovativa che prende il nome di Desert Therapy.

“Dopo sei imprese a piedi e in solitaria, ho deciso di dare a chiunque lo desideri, la possibilità di conoscere questo luogo magico” commenta Carla Perrotti “un’occasione per assorbire le grandi energie che il deserto sa donare a chi lo ama e lo rispetta”. Un’iniziativa rivolta a coloro che per diversi motivi vogliono spostare un po’ più avanti il proprio limite e ritrovare se stessi, per tornare dalla culla del deserto con uno spirito più forte, un equilibrio più saldo e una maggiore consapevolezza.

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