Emergenza acqua: qualcosa si può fare
L’acqua è la nostra vita. Domenica 22 marzo, giornata mondiale dell’acqua numerose iniziative ce lo ricorderanno. Tuttavia, le stime che la riguardano, dagli sprechi ai consumi, dalla disponibilità di acqua pulita ai popoli del Terzo Mondo alla distribuzione delle risorse idriche, risultano disastrose e in continuo peggioramento. Cosa possiamo fare noi? Come cittadini possiamo innanzitutto farci co-agenti a favore di un miglior impiego dei quantitativi di acqua normalmente utilizzati e di una più approfondita conoscenza della questione. Programmi e siti internet che servono questo scopo sono sorti molteplici. Come ad esempio http://www.ecoage.it/risparmiare-acqua.htm
Ma qui vogliamo portare alla vostra attenzione un progetto di amplissimo raggio che sta coinvolgendo svariati milioni di persone nel mondo anglosassone. Duncan Goose nel 2004 si trovava nel pub del suo quartiere, per una birra tra amici. La televisione trasmetteva uno speciale sull’acqua e sulla difficoltà degli uomini dell’Africa centrale che impegnano le loro giornate in massacranti marce per recuperare la razione di acqua giornaliera. Da lì il desiderio di Duncan di sviluppare un progetto su scala nazionale (ed oltre) che potesse migliorare realmente la situazione. Nasce così il progetto Love One. Una società che vende acqua imbottigliata nel Regno Unito, in America ed Australia e dona ogni buona parte degli introiti a favore di progetti per la distribuzione dell’acqua in Africa. Nasce, inoltre, di lì a poco il progetto Playpumps, ora portato in gran parte dello Swaziland e stati limitrofi, che consiste in una serie di parchi giochi con girandole, animali a molla, scivoli che sfruttano l’energia sprigionata dal movimento delle giostre usate dai bambini per pompare l’acqua nella rete idrica sottostante. Come sempre accade idee geniali vengono poi implementate con vigore e mediante la collaborazione di persone sparse in tutto il mondo. E così è stato. Love One è divenuto un progetto globale per sanare l’Africa dalle sue più profonde e purulente piaghe. Virus dell’HIV. Analfabetismo.
I modi per sostenere Duncan in questa battaglia a tutto campo sono molteplici. L’acquisto dei prodotti Love One. Donazioni alla società. A anche il semplice ma efficace volano dell’idea. Discuterne. Scriverne. Portarlo nell’etere come nel cinema. Quello che cerchiamo di fare anche noi. (Luigi Cerutti)
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