Ci sarebbe del buon materiale per un romanzo di fantascienza: “Rischiamo di essere la prima generazione destinata a portarsi dietro tutto il proprio passato, poiché l’uso sempre più massiccio della Rete e dei social network rende i dati incancellabili”, questo il commento del garante della privacy, Francesco Pizzetti alla notizia che secondo una ricerca condotta da Nielsen Online i social network, (Facebook in testa, seguito a poca distanza da MySpace), battono senza appello le e-mail su Internet. Inquietante considerazione quella di Pizzetti: saremo la prima generazione di immortali? Virtualmente immortali, sia chiaro, con tanto di sempiterne biografie più o meno taroccate, immagini “photoshoppate” e diari diciamo veritieri da tramandare ai posteri. Che c’è di male obietterà qualcuno; anche i cavernicoli hanno lasciato coi graffiti tracce di sé. E così il passato ritorna: nelle piramidi o nelle cattedrali. La differenza è che le precedenti generazioni, alla fine, ritornano grazie al meglio che hanno saputo dare. Ovvero l’arte. E noi, futuri immortali, cosa lasceremo a testimonianza della websociety? I forum di discussione dove è vero tutto ed il contrario di tutto? I gruppi di Facebook? Ma non demonizziamo Internet che peraltro proprio in questi giorni compie 20 anni, in fondo noi mettiamo in rete le nostre vite, il problema è che una volta nel web ne perdiamo il controllo. (An.Dur)
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