Difficile far digerire la scienza esatta al popolo. Ci prova, e forse ci riesce, il Festival della matematica che in questo 2009 diventa transoceanico regalando al pubblico, dal 10 al 13 marzo, un prologo newyorchese; una prima sessione, organizzata con l’Istituto italiano di cultura. Dal 19 al 23, il Festival ritornerà nella natale Roma, all’auditorium Parco della Musica tra mostre, incontri, conferenze. Se dunque la digestione dei più quando si parla di numeri può risultare lenta, è certo che il fascino di certi argomenti è destinato a risvegliare anche il meccanismo dei succhi gastrici più intorpiditi. Ecco qualche chicca del programma il cui tema portante, contenuto nel titolo “Creazione e ricreazione matematica” è già una promessa. Si parla insomma di “salvare il mondo coi numeri”. A New York, il Nobel per l’economia Daniel Kanheman parlerà del ragionamento statistico; il re dei frattali Benoit Mandelbrot del disordine dei mercati; il premio Nobel per l’economia John Nash ed il matematico Harold Kuhn ricostruiscono le origini della teoria dei giochi; il premio Nobel per la fisica Shelly Glashow terrà una lezione sull’irragionevole efficacia della matematica. Il matematico che ha scoperto la quarta dimensione, Thomas Banchoff e il filosofo Achille Varzi porteranno il pubblico nel mondo fantastico di Flatlandia, luogo ideale per capire che la capacità di estendere il nostro orizzonte mentale non è questione di fantascienza, ma vedere se siamo davvero capaci di pensare liberamente, di spingerci al di là dell’ovvio. Non mancherà un’intervista immaginaria a Galileo con Piergiorgio Odifreddi e Claudio Bartocci. A Roma il Festival si aprirà con un’immersione nel mondo della creazioni matematiche: le medaglie Fields per la matematica Edward Witten, Timothy Gowers, Vaughan Jones, il premio Nobel per la fisica Arno Penzias, il grande fisico italiano Nicola Cabibbo, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, i premi Nobel per la chimica Roald Hoffmann e Richard Ernst, i premi Nobel per l’economia Robert Mundell, John Nash e Thomas Schelling, lo scrittore Paolo Giordano, saranno presentati da autorevoli scrittori, filosofi, matematici e giornalisti scientifici italiani come Gabriele Beccaria, Marco Cattaneo, Riccardo Chiaberge, Giulio Giorello, Armando Massarenti, Claudio Procesi. Ampio spazio anche alle mostre e alla matematica ricreativa, una faccenda più seria di quel che si pensi. Ne riparleremo. (An.Dur)
© Riproduzione riservata


