Rassegnati! E’ la Webciety

Un neologismo “Webciety”, parola composta formata dai termini “Web” e “Società”. A questo punto ogni spiegazione sarebbe superflua se non fosse che la “Webciety” è il filo conduttore lungo cui corre l’edizione 2009 del Cebit di Hannover, probabilmente la vetrina più importante delle nuove tecnologie che proprio domani chiuderà i battenti dopo un’edizione all’insegna – anche – delle tecnologie verdi. Prendere nota dunque, è plausibile che il termine “Webciety” entri presto nell’uso comune, lo ritroveremo nella lingua parlata, magari in sostituzione di parole ormai obsolete come modernità o post-modernità… “Rassegnati, è la webciety, bella!” .  Al centro dell’universo: Internet. Chiave di volta dello sviluppo tecnologico della nostra epoca. Nessun media  prima di adesso ha permeato tutti i settori della vita umana, ha cambiato le regole del gioco e spostato l’equilibrio delle forze. Affari, arte, cultura, tutto è impensabile senza il Web e quelli che pensavano che la rivoluzione di Internet fosse strutturalmente completata entro l’anno 2000 è stato costretto a ricredersi a pochi mesi dal lancio di nuove offerte web come LinkedIn, MySpace e Facebook, che hanno acquisito decine di milioni di utenti a livello mondiale. Il numero dei blog on-line può essere stimato appena adesso – dicono al Cebit – mentre già è in arrivo una nuova “killer application”, l’americana Twitter, destinata ad “assassinare” fenomeni di massa come Facebook. “Webciety è il termine che riassume questo rivoluzionario  sviluppo – viene aggiunto nella presentazione del Cebit – la società è in linea, la società è il web, e nessun angolo della vita pubblica non ne è influenzato”. Quale sarà il futuro della “Webciety”? E ci sarà un posto per tutti? Le domande salienti sono queste. (Antonella Durazzo)

© Riproduzione riservata

Condividi
facebook twitter delicious google digg reddit technorati su buzz mixx myspace
Post correlati

Lascia un commento