Terra Madre

Ermanno Olmi, regista dalla poetica sublime come le foglie autunnali, vicino, con il cuore e con il corpo, al Sergente Rigoni Stern in quel di Asiago, ha da poco presentato a Berlino il suo ultimo documentario dal titolo Terra Madre. Il riferimento all’associazione come l’unione di intenti con Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, è evidente quanto scontata e necessaria. L’argomento che Ermanno Olmi, interprete in prima persona di un’esistenza a basso impatto ambientale ed economico per le generazioni future, sviscera è di basilare importanza per il futuro della vita umana. Attraverso il vociferare sommesso di api, nel frastuono modulato di un temporale sull’altopiano di Asiago, possiamo cogliere il valore del mondo naturale. E con lui quello del recupero della tradizione rurale e del sapere contadino. Olmi parla ai nostri polmoni martoriati dall’inquinamento e ci invita a divenire co-produttori e ad influenzare mediante la nostra scelta la produzione industriale. Dobbiamo responsabilizzarci e divenire onnivori consapevoli. Solo attraverso la conoscenza del produttore in linea con la vita naturale diverremo valorizzatori di una tendenza ecosostenibile. Terra Madre non è un appello catastrofista, un bollettino bellico di fine corsa. E’ piuttosto una richiesta di aiuto. Un patto fondamentale da stringere con la natura.

Giunti nel punto di non ritorno, il luogo più lontano dalle rotte promesse ed oscuro di tutta la storia del sistema industriale ed economico moderno, dobbiamo, prima di incedere avvelenati e incoscienti, comprendere a fondo la nostra complicità con il sistema e la rotta migliore per cambiarlo.

Terra Madre è la storia di un uomo lontano. Un uomo che ci parla quieto con nella mano i semi. Un contadino che da quei semi trae la sua consapevolezza.  Quella che gli permette di interrogare la Natura per domandare a se stesso.Quella che, in fondo al cuore di betulla, gli suggerisce il bosco come letto, il pino come padre, l’acqua come madre, l’urogallo come cibo sacro, la volpe come selvaggina pregiata, la roccia e la resina come sentieri. E alla domanda <Come stai?>, tracciando nella neve il solco, non risponde più.

Al fine di entrare meglio nelle logiche di Terra Madre e di Olmi e Petrini, nell’area dedicata ai video abbiamo caricato in quattro parti l’intervista dei due con Fabio Fazio a Che Tempo che Fa.

© Riproduzione riservata

Condividi
facebook twitter delicious google digg reddit technorati su buzz mixx myspace
Post correlati

Lascia un commento