Piccole Televisioni crescono
DAL CANALE IN ROSA ALLA TV DELLA BIRRA: PICCOLE TELEVISIONI CRESCONO
Il futuro? Apparterrà alle piccole televisioni, ai canali digitali e/o satellitari che con pochi mezzi ma buone idee provano a insidiare gli ascolti della grande televisione generalista. E se per il momento non sembra esserci concorrenza, il proliferare di queste tv lascia immaginare ad un futuro nel quale ciascuno potrà scegliersi il proprio palinsesto. La novità più intrigante è il prossimo arrivo nell’universo Sky del canale televisivo sul mondo femminile, “Lei” che debutterà il 25 gennaio sul canale 125. Ingredienti: talk show, serie tv, teatro e molti inediti; ovviamente il tutto declinato in rosa. Dedicata ad un pubblico decisamente di nicchia, quello degli appassionati della birra artigianale è invece il canale “Bq”, in onda dal 19 gennaio sul 829 di Sky o in web streaming all’indirizzo www.bqtv.it. Ed a proposito di tv via web e satellite: Current, la tv partecipativa di Al Gore, dal canale 130 di Sky si consolida. Sembrano già destinate al successo le ampie pagine dedicate in questi giorni a Barack Obama ed al suo insediamento. Partecipazione diretta del pubblico alla produzione dei contenuti: è questa la formula che va per la maggiore. Se n’è accorto perfino il Tg1, che invita gli spettatori ad inviare video e foto, ma la complicità del pubblico è anche materia prima per la provocatoria Qoob: la tv digitale sviluppata da Telecom Italia Media e Mtv Italia, rintracciabile all’indirizzo http://it.qoob.tv. Ce n’è per tutti i gusti ma non per il vostro? Nessun problema, chi vuole può sempre costruirsi (gratuitamente) la propria tv via web con tanto di studio virtuale e regia automatica. Per sapere come: www.mogulus.com.
Gianni Mongrandi
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Credo proprio che il futuro della tv sia nella tv 2.0 e la tv fai-da-te, lo spettatore non deve solo partecipare, deve essere l’autore del suo programma. Basta vedere il successo di siti come youtube che consente di crearsi il proprio canale con spettatori abituè.