Se Damien Hirst ha fatto così tanto parlare con la sua grandiosa asta “Beautiful Inside My Head Forever”, che nient’altro è stata se non una spettacolare e perfetta operazione commerciale, cosa dire del provocatorio Koons?
Il buon Jeff questa volta ha scelto di piazzare i suoi cagnolini-palloncino, conigli di metallo e l’immancabile “Pendant Hart” in un contesto insolito? fuori dagli schemi? di contrasto? Beh, indubbiamente non si può dire che i fregi, i decori e gli orpelli della splendida Reggia di Versailles ben si sposino con quest’arte umoristica e POP! Chi lo sa, magari Maria Antonietta avrebbe gradito molto svegliarsi a mattino con un gigantesco cane gonfiabile koonsiano davanti alla finestra!
Quello di cui si può prendere atto è che anche questa volta, l’astuzia commerciale e l’operazione metodica di pubblicità dell’evento hanno mosso un polverone he fa parlare esperti e appassionati d’arte, politici, storici, analisti ed economisti.
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