A che punto eravamo rimasti?
Il mercato Culturale, progetto che abbiamo menzionato qualche giorno fa, sta prendendo vita. Trovato lo spazio (Via della Moscova), ora non resta che mettere in discussione i punti basilari della metodologia.
G.V. (a cui presto, di questo passo daremo un nome, un sito internet, un volto) è convinto, oltre agli indubbi benefici del daring o osare, di basare il suo metodo di lavoro su di una condivisione dell’informazione orizzontale. Ha messo insieme una squadra di ragazzi, provenienti da diversi ambiti (da quello artistico-curatoriale, a quello aziendale, passando per un contabile, un demografo, un architetto ed un antropologo culturale), nella convinzione di concepire soluzioni sostenibili per la società migliori. Ingrediente fondamentale, ovviamente, la capacità di lavorare in team.
I primi obiettivi sono quelli di realizzare una serie di progetti “zero” che mostrino identikit e principali convinzioni del gruppo. Quindi la formazione di un mercato culturale attraverso la divulgazione del loro operato.
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