Hilarotragedia

Hilarotragedia è un progetto curatoriale legato alla produzione di ceramica d’artista. La Superego, ceramificio di Asti, ha deciso, alcuni mesi fa, di aprire un filone di ceramiche firmate da artisti contemporanei che fossero nella traccia cromatica e concettuale della produzione aziendale. Edoardo Scagliola chiaccherando con gli amici ha avuto l’idea, partorita quasi per scherzo, di iniziare quindi un ciclo di lavori firmati da artisti che avessero valore e peso nel panorama italiano. E allora, eccitato e un pò inconsapevole, ha messo a disposizione di Corrado Bonomi (artista già recensito su questo blog), Stefania Ricci (artista di Ivrea che lavora con la fotografia), Gianni Cella (artista che per anni ha fatto parte del gruppo dei Plumcake) e di alcuni altri, tra cui fumettisti e designer, i forni e gli esperti lavoratori del caramificio di Vittorio Veneto. Il risultato? Una produzione interessante, nella quale si possono rintracciare i punti fondamentali della poetica dei vari artisti.

I prodotti sono stati portati con successo alla fiera del lusso di Verona. Ed ora Bonomi, Ricci e Cella si vedranno impegnati in una mostra che inaugurerà martedì 18 Novembre 2008 nello spazio espositivo della Superego di Via Volta, 20 a Milano.

La mostra sembra un buon tentativo di spinta commerciale e di contestualizzazione artistica. Anche perchè, ci sono alcuni punti non definiti nella questione: il prezzo delle ceramiche. Che va dai 300 euro per un multiplo di Bonomi od una cornice di Stefania Ricci, fino ai 2000 per un Cocco Bello sempre di Bonomi passando per i 200 delle maschere di Cella (pensate che sia troppo?).  La possibilità di raggiungere un buon sell out. L’impatto culturale.

Punti certi invece sono lo stipendio del curatore (500 euro, troppo?), l’atto della vendita (disponibile on-line e in Via Volta).

Chi vivrà, vedrà!

© Riproduzione riservata

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3 commenti per “Hilarotragedia”

  • elisromagnoli scrive:

    Dev’essere una bella mostra! Verrò sicuramente all’inaugurazione.

    500 euro per il curatore mi sembra molto onesto.

    Forse il prezzo di alcune ceramiche è un pò alto. Io ho comprato un multiplo di Baj a 550 euro in un’asta e Baj è più famoso dei 3 in mostra.

    Ma, si sa, i prezzi li decide il mercante e non si può fare nulla…

    Comunque questa iniziativa commerciale-curatoriale è interessante e coraggiosa!!

  • aurelio scrive:

    500 euro per un curatore è davvero pochissimo! il minimo che ho sentito mai prendere è 800-1000 euro…

    Anche perche il lavoro del curatore non è solo scrivere il pezzo ma mettere insieme i dettagli della mostra, far amalgamare i lavori e allestire in modo fruibile il tutto…

    Spero di farcela a venire ma se non sarà oggi sarà domani..quanto rimane aperta?

    Comunque, conoscendo un pò i trascorsi di Cella e Bonomi, si preannuncia molto interessante…..

  • Gigi scrive:

    La mostra terrà aperto da oggi Martedì 18 novembre a Lunedì 8 Dicembre e poi si trasferirà, forse leggermente cambiata in alcuni suoi pezzi (anche in base alle vendite) a Torino in uno spazio ancora da definirsi.

    Lcerutti

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