Durante i secoli e nelle varie civiltà la danza ha assunto diversi linguaggi, numerosi significati: terapeutica, erotica, apotropaica, funebre, propiziatoria, di iniziazione. Un’attività, insomma, che ci perviene da pitture rupestri di 20.000 anni fa. In queste pitture figure con maschere multicolore, animali e dai tratti non del tutto umani sono rappresentati in danze e movimenti sinuosi atti a propiziare la caccia e la fertilità. Come se il movimento del corpo, la sua capacità di flettersi, di essere in armonia con il mondo potesse generare conseguenze “armoniche” per le esistenze dei danzatori e delle loro comunità.
Anche oggi nelle società africane la danza ha mantenuto importanza, andando a scandire momenti della vita e costituire rituale fondamentale per il dipanarsi dell’esistenza.
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