Specchiarsi

A che età si prende coscienza di se stessi? In che momento, in sostanza, comprendiamo di essere uomini? La coscienza di se è un passo [...]

A che età si prende coscienza di se stessi? In che momento, in sostanza, comprendiamo di essere uomini? La coscienza di se è un passo fondamentale nello sviluppo psichico. Alcune patologie, come ad esempio talune forme di iperattività, portano al mancato riconoscimento della propria fisicità e, di conseguenza, a forme di autolesionismo. La coscienza sottende l’essere consci di qualcosa quindi è un atteggiamento, uno stato, che è di base per l’assimilazione di una qualche conoscenza. Senza essere consci non possiamo conoscere molto spesso. La coscienza è, per molti aspetti, il punto di partenza dell’essere umano.

Studi hanno dimostrato che dai 18 ai 24 mesi il bambino prende coscienza di sè. Come? Il test migliore per provarlo è quello del cosiddetto “test della macchia rossa”, che consiste nel disegnare un pallino rosso sulla fronte del bambino, porlo davanti ad uno specchio ed attendere una sua reazione: se il bambino si tocca la fronte alla ricerca del pallino rosso significa che è in grado di riconoscersi e che pertanto ha coscienza di se.

Questa prova, che oltre i 28 mesi è positiva per quasi tutti, rimane significativa per comprendere l’importanza che la coscienza dell’essere uomini ha in noi: essa ci permette di comprendere i limiti fisici e psichici del nostro corpo e della nostra mente, di arrivare a tollerare la’ltro, di dare un valore alla nostra esistenza, di muoverci verso la conoscenza.

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