Sundance Film Festival 2013: tutti i vincitori

Il noto Festival del cinema è terminato e i vincitori hanno convinto critica e pubblico. Ecco l’elenco.

Il Sundance Film Festival 2013 è terminato egli amanti del cinema indipendente, “estremo” e poco mainstream avranno certamentew pane per i loro denti. Tutti i film in concorso sono stati belli e importanti, tutti hanno lasciato un segno, ma quelli che hanno trionfato sono stati  il drammatico Fruitvale di Ryan Coogler e il documentario Blood Brothers di Steve Hoover. Entrambe le produzioni, sono state premiate da critica e pubblico – l’ultima volta è accaduto con Precious di Lee Daniels, nel 2009 -.

Durante l’ultima notte del 2008, le strade di Oscar Grant (Michael B. Jordan), ventiduenne di Oakland nell’area della baia della California, incrociano quelle di amici, nemici, familiari e sconosciuti. Le immagini che i telefoni cellulari della comunità catturano, mostrando come operano le forze di polizia, provocheranno l’indignazione di tutta la nazione. Ecco la storia di Fruitvale, che ha come protagonista l’attrice Premio Oscar Octavia Spencer.

 

 

Blood Brother è il documentario di Steve Hoover, racconta la storia del giovane americano Rocky Braat che decide di recarsi in India per aiutare i bambini malati di Aids.

 

 

 

Gran premio della giuria – U.S. Dramatic: Fruitvale / U.S.A. (regia: Ryan Coogler);

Gran premio della giuria – U.S. Documentary: Blood Brother / U.S.A. (regia: Steve Hoover);

Premio per la regia – U.S Dramatic: Jill Soloway per Afternoon Delight / U.S.A. (regia Jill Soloway);

Premio per la regia – U.S. Documentary: Zachary Heinzerling per Cutie and the Boxer / U.S.A.;

Premio Waldo Salt miglior sceneggiatura: Lake Bell In a World… / U.S.A. (regia: Lake Bell);

Premio per il miglior montaggio – US Documentary: Matthew Hamachek per Gideon’s Army / U.S.A. (regia: Dawn Porter);

Premio per la miglior fotografia – U.S. Dramatic: Bradford Young per Ain’t Them Bodies Saints di David Lowery e Mother of George Ain’t Them Bodies Saints di Andrew Dosunmu / U.S.A.;

Premio per la miglior fotografia – U.S. Documentary: Richard Rowley per Dirty Wars / U.S.A. (regia: Richard Rowley);

Premio speciale della giuria per il sonoro – U.S. Dramatic: Shane Carruth e Johnny Marshall per Upstream Color / U.S.A. (regia: Shane Carruth);

Premio speciale della giuria per il miglior attore – U.S. Dramatic: Miles Teller e Shailene Woodley in The Spectacular Now / U.S.A. (regia: James Ponsoldt);

Premio speciale della giuria – U.S. Documentary: American Promise / U.S.A. (regia: Joe Brewster e Michèle Stephenson);

Premio speciale della giuria – U.S. Documentary: Inequality for All / U.S.A. (regia di Jacob Kornbluth);

Premio del pubblico U.S. Dramatic: Fruitvale / U.S.A. (regia: Ryan Coogler);

Premio del pubblico U.S. Documentary: Blood Brother / U.S.A. (regia: Steve Hoover);

Premio del pubblico – World Cinema Dramatic: Metro Manila / UK, Filippine (regia di Sean Ellis);

Premio del pubblico – World Cinema Documentary: The Square (Al Midan) / Egitto, U.S.A. (regia di Jehane Noujaim);

Premio del pubblico – Best of Next: This is Martin Bonner / U.S.A. (regia: Chad Hartigan);

Gran premio speciale della giuria – World Cinema: Jiseul / Corea del Sud (regia: Muel O);

Miglior regia – World Cinema Dramatic: Crystal Fairy / Cile (regia: Sebastián Silva);

Miglior sceneggiatura World Cinema: Wajma (An Afghan Love Story) / Afghanistan (regia: Barmak Akram);

Premio speciale della giuria – World Cinema Dramatic: Circles / Serbia, Germania, Francia, Croazia, Slovenia (regia: Srdan Golubovic);

Gran premio della giuria – World Cinema Documentary: A River Changes Course / Cambogia, U.S.A. (regia: Kalyanee Mam);

Premio per la regia – World Cinema Documentary: The Machine Which Makes Everything Disappear / Georgia, Germania (regia: Tinatin Gurchiani);

Premio miglior montaggio – World Cinema Documentary: The Summit / Irlanda, UK (regia: Nick Ryan);

Premio miglior fotografia – World Cinema Documentary: Who is Dayani Cristal? / UK (regia: Marc Silver);

Premio speciale della giuria – World Cinema Documentary: Pussy Riot – A Punk Prayer / Russia, UK (regia: Mike Lerner, Maxim Pozdorovkin);

Gran premio speciale della giuria – cortometraggio: The Whistle / Polonia (regia: Grzegorz Zariczny);

Premio della giuria al miglior cortometraggio americano di fiction: Whiplash / U.S.A. (regia: Damien Chazelle);

Premio della giuria al miglior cortometraggio internazionale di fiction: The Date / Finlandia (regia: Jenni Toivoniemi);

Premio della giuria al miglior cortometraggio Non-fiction: Skinningrove / U.S.A. (regia: Michael Almereyda);

Premio della giuria al miglior cortometraggio: Irish Folk Furniture / Irlanda (regia: Tony Donoghue);

Premio speciale della giuria al miglior attore in un cortometraggio: Joel Nagle in Palimpsest / U.S.A. (regia: Michael Tyburski);

Premio speciale della giuria – cortometraggio: Until the Quiet Comes / U.S.A. (regia: Kahlil Joseph).

 

(b.p.)

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