Sporca guerra e mele marce: arriva in Italia “Taxi to the dark side”

[John Grierson][1] definiva il documentario “un’interpretazione creativa della realtà”. Il caposcuola del movimento documentaristico britannico degli anni trenta, ci ricorda che, anche in ogni documentario […]

[John Grierson][1] definiva il documentario “un’interpretazione creativa della realtà”. Il caposcuola del movimento documentaristico britannico degli anni trenta, ci ricorda che, anche in ogni documentario chi guarda la realtà è sempre il regista, desideroso di veicolare un proprio messaggio attraverso le immagini. Il documentario non è quindi una piatta trascrizione di fatti, ma una concatenazione creativa di frammenti di realtà. Sta di fatto che per alcuni di essi le immagini sembrano dotate di voce propria. È il caso di [Taxi to the dark side][2] di [Alex Gibney][3], premio [Oscar][4] come miglior documentario nel 2008, che arriverà nelle sale italiane il 22 maggio distribuito dalla [Ripley’s film][5]. Alex Gibney cerca di mettere in luce la politica attuata dall’amministrazione di [George W. Bush][6] dopo [l’11 settembre 2001][7]. Negli ultimi anni, [104 prigionieri][8] sotto la custodia americana sono morti in circostanze sospette. Uno di questi è [Dilawar][9], un tassista afgano, ucciso nella base militare americana di [Bagram][10] in seguito alle percosse subite durante gli interrogatori. L’ultima corsa di Dilawar, il viaggio verso il “lato oscuro”, risale al primo dicembre 2002: il giovane tassista carica tre passeggeri e non fa più ritorno a casa. Da qui, prende le mosse il documentario di Gibney, che ha dichiarato di essere stato “letteralmente catturato da un articolo di [Tim Golden][11] sul New York Times, che ricostruiva l’incredibile vicenda del tassista Dilawar”. Gibney, attraverso ricostruzioni giornalistiche e interviste ai pochi militari semplici, puniti, cerca di capire se, come sosteneva Washington, quei soldati-torturatori fossero “poche mele marce” o se gli ordini venissero dall’alto ignorando la [Convenzione di Ginevra][12]. Verrà fuori chiaramente che i comandi venivano dall’alto. Vi ricordate, ad esempio, [Janis Karpinski][13], il generale che nelle foto di [Abu Ghraib][14] faceva il gesto della pistola sui genitali di una pila di prigionieri nudi? Dal documentario si apprende che l’hanno rimandata in America. Ad insegnare come si interrogano i prigionieri. Il documentario di Gibney si spinge, inoltre, a raccontare i numerosi e gravi episodi di violazione dei diritti umani, precedenti al [Patrioct Act][15] di Bush, ripercorrendo i metodi d’interrogatorio della [Cia][16] a partire dagli anni Cinquanta.
Taxi non è un film sulla guerra in Iraq sebbene vi si possano trovare molti riferimenti – spiega ancora Gibney – piuttosto è imperniato sulla [“guerra globale al terrorismo”][17] dichiarata da [Bush][18]. Ma ancora più a fondo è su quanto questa decisione politica abbia determinato un cambiamento sostanziale del [carattere degli americani][19]. Spero sia recepito come il racconto istruttivo su come alcune società vengano corrotte dalla [paura e dalla rabbia][20]”. (Valeria Tarallo)

[1]: http://videopillole.wordpress.com/2008/10/15/il-documentario/

[2]: http://www.newbrigand.it/2009/01/21/diritti-umani/

[3]: http://en.wikipedia.org/wiki/Alex_Gibney

[4]: http://kulturadimazza.ilcannocchiale.it/post/1804242.html

[5]: http://www.cinemadelsilenzio.it/index.php?mod=distribution&idd=155

[6]: http://unitaliano.myblog.it/archive/2009/04/19/obama-nuova-era-con-cuba-e-ch%C3%A1vez-voglio-esserle-amico.html

[7]: http://blog-pigreco.blogspot.com/2009/04/11-settembre-solo-una-data.html

[8]: http://cadalanu.blogautore.repubblica.it/2009/01/16/il-bilancio-della-tortura/

[9]: http://blog.donnamoderna.com/worldwidewomen/2008/08/26/il-presidente-di-alcuni/

[10]: http://www.camilloblog.it/archivio/2009/04/15/bagram-e-la-nuova-guantanano-liberal-contro-obama/

[11]: http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/g/tim_golden/index.html

[12]: http://achtungbanditen.splinder.com/post/20344122/Insetti+orwelliani

[13]: http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/esteri/iraqtorture1/karpinski/karpinski.html

[14]: http://www.reset-italia.net/2009/04/21/torturati-centinaia-di-volte-parola-di-cia/

[15]: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=414

[16]: http://blog.panorama.it/mondo/2009/04/21/cia-in-rivolta-obama-rassicura-gli-007/

[17]: http://andreasacchini.blogspot.com/2009/04/perche-obama-assolve-i-responsabili.html

[18]: http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2009/04/21/noi-non-torturiamo-quasi-mai/

[19]: http://www.kabbalah.info/it/blog/2009/04/20/quello-che-pensano-veramente-gli-americani-riguardo-a-dio/

[20]: http://ilgiornalieri.blogspot.com/2009/04/zeitgest-movie.html

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