Oscar 2014, caccia alla realtà

Secondo The Hollywood Reporter, dei 20 film che stanno emergendo come chiari candidati agli Oscar 2014, più della metà sono basati “in parte” o del tutto su fatti realmente accaduti

Come recita il finale de L’uomo che uccise Liberty Valance, “quando la realtà supera la leggenda, noi pubblichiamo la leggenda”, che traducendo sarebbe come dire, guai a credere troppo alla verità del cinema, siamo pur sempre a Hollywood nella grande fabbrica dei sogni, o della bugia. Eppure in una quotidianità sempre più smaterializzata (parliamo AMPAS_SolidLogo_Golddell’Occidente, ovviamente) dove troppa parte della vita umana si spende dietro gli schermi o gli schermini dei computer e dei dispositivi mobili, il più tradizionale luogo di fuga per dalla vita reale, il cinema, è sempre più nella realtà che pesca per raccontarci nuove storie. E se pagine e pagine sono state spese sulla fortuna dei documentari in questo scorcio di secolo (e ricordiamo che sia a Venezia sia a Roma hanno vinto proprio due documentari), anche il cinema di finzione sembra avere più che mai bisogno di vite vissute da raccontare. Nessuna novità, è la concentrazione di tanti film dedicati al reale che induce a qualche riflessione. Riflessione che non faremo, volendo tenerci accuratamente distanti dal gergo sociologico – cinematografico che induce a parlare di decadenza, crisi d’idee e cultura del remake. Ci limitiamo a fornire qualche esempio, tutto qui.

 

E il primo esempio non poteve che essere Martin Scorsese, lui che dal reale entra ed esce come solo i grandi sanno e possono fare, col suo The Wolf of Wall Street, uscito negli States a Natale, entra nella corsa agli Oscar per il rotto della cuffia. Una commedia che incrocia il noir basata sulle peripezie criminali dell’agente di cambio – avido, ambizioso, drogato –  Jordan Belfort (Leonardo Di Caprio). Finì in prigione nel 1998 per frode e riciclaggio di denaro.
C’è lo zampino dell’onnipotente produttore Harvey Weinstein in Mandela: a Long Walk To Freedom, la biografia del leader sudafricano scomparso proprio mentre a Londra andava in scena la prima del film. Diretto da Justin Chadwick, l’opera tratta dall’autobiografia del leader anti-apartheid vede protagonista Idris Elba e per lui già si parla di un Oscar meritato.

 

Non di meno, Chiwatel Ejidfor protagonista di 12 anni di schiavitù (“12 Years a Slave”) viene ampiamente lodato per l’interpretazione di Solomon Northup, l’uomo dall’incredibile storia dell’uomo libero rapito e venduto come schiavo che ha ispirato Steve McQueen per il film. Incisiva la motivazione che il regista e artista britannico dà della sua scelta di raccontare una storia vera, combattere l’amnesia: “Una malattia che ci fa dimenticare la nostra storia e che ha reso la capanna dello zio Tom un best-seller, mentre il libro scritto in prima persona da Solomon Northup fu sepolto sotto il successo degli altri“.

 

American Hustle di David O. Russell, film ispirato ad uno scandalo politico conosciuto come Abscam che scosse il Congresso e il Senato degli Stati Uniti alla fine degli anni ’70 è nella stessa lista di papabili, assieme a Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée, accentrato sulla lotta all’AIDS; e Captain Phillips attacco in mare aperto, di Paul Greengrass tratto da un caso accaduto di pirateria al largo delle coste della Somalia, e Rush sul duello mitico della Formula 1 tra Hunt e Lauda   e ancora Philomena, il film di Stephen Frears presentato all’ultima Mostra di Venezia dove ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura, e nel quale Judi Dench (straordinaria) interpreta un’ottuagenaria irlandese, che dopo 50 anni decide di mettersi alla ricerca del figlio strappatole neonato dalle braccia. E poi, nel lungo elenco di storie vere che non citiamo per intero, potrebbe finire anche Saving Mr. Banks, film di John Lee Hancock accentrato sulla storia del film del 1964 dei Walt Disney Studios Mary Poppins. Nel cast all star troviamo Emma Thompson, Tom Hanks che interpreta Walt Disney, e Paul Giamatti, Jason Schwartzman, Bradley Whitford, Colin Farrell.

 

C’è da dire che per molti di questi film sono piovute critiche di scarse fedeltà ai fatti, ma anche questo è nella norma, siamo ad Hollywood.  Le nomination degli 86mi premi oscar saranno annunciate in diretta il giovedi, 16 gennaio 2014, la grande notte degli Oscar sarà invece domenica, 2 marzo 2014 seguita in diretta in oltre 225 paesi.

 

(a.d)

 

(Immagini: i loghi degli 86mi premi Oscar, ©AMPAS)

 

 

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