Noah Le prime recensioni lo stroncano

Il nuovo kolossal di Darren Aronofsky ‘Noah’ non sta convincendo nessuno, neppure i fans del regista e ha creato una polemica pericolosa nei paesi islamici con alcuni fondamentalisti sul piede di guerra che hanno già inviato diverse minacce di morte a Russell Crowe

Noah è uscito ieri 10 aprile nelle sale italiane e nel mondo è già una pioggia di critiche avverse, se non un vero e proprio diluvio biblico. Il nuovo kolossal biblico del regista Darren Aronofsky è universalmente massacrato da pubblico e critica. Per di più, trattando un tema religioso e parlando di un profeta, è stato vietato in molti paesi del medio oriente e del continente asiatico.

I fans delusi. Aronofsky è un regista nato con alcuni “piccoli” film indie che lo hanno reso famoso e amato dal pubblico più di nicchia e appassionato. Da Pi Il teorema del delirio a Requiem for a dream, e più recentemente a produzioni più grandi ma poco hollywoodiane come Il cigno nero e The Wrestler. Questa sua decisione di fare un blockbuster per di più a sfondo religioso, ha fatto storcere il naso a molti, fin dalle prime immagini dal set. Sebbene un altro suo film, The Fountain – L’albero della vita parlasse di religione e fosse una produzione 20th Century Fox, fosse stato accolto moderatamente bene, per Noah invece è calata la mannaia della stroncatura o del boicottaggio del film.

La critica professionista. Recensioni cattive e divertite rimbalzano in rete e vengono poi pubblicate sui siti più importanti. Il sacro e il profano mischiati malamente, il Signore degli Anelli incontra la Bibbia, un film divertentissimo ma con il cast sbagliato. Questi i commenti più gettonati. Clicca qui per un approfondimento e vedere il trailer.

Il Noah profeta. Noè per la religione islamica è un profeta e un apostolo di Dio, è anzi uno dei primissimi profeti mandati da Dio (Allah) sulla terra per salvarla dalla corruzione e dal peccato. Per la religione islamica è quindi un peccato gravissimo impersonare o dare un volto a un proprio profeta e Russell Crowe si sarebbe macchiato di ciò.

Minacce gravi di morte. Il film è stato quindi bandito da molti paesi di religione islamica, ma la cosa più grave è che Russell Crowe e Darren Aronofsky (di fede ebraica) hanno ricevuto delle minacce di morte da parte di alcuni fondamentalisti fanatici. La condanna da parte del popolo islamico incontra quella del pubblico cattolico che non sta amando molto il film, tacciato di sfruttare un tema importante solo per fare soldi con una mega produzione Hollywoodiana.

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