Il Papa, l’apocalisse … e il cinema

Da un lato la ragion di stato, dall’altro l’immaginario, e quando la ragion di stato è quella vaticana, la fantasia è pronta a sbizzarrirsi, anche al cinema

Se dopo il 21 dicembre 2012 ci fossimo aspettati nuovi segnali pre – apocalittici oggi non potremmo dire d’essere rimasti delusi, lo stesso Roberto Giacobbo non sarebbe mai arrivato a concepire nello stesso momento il verificarsi di un’abdicazione papale, il passaggio di un asteroide a un pelo dalla terra, un’eccezionale pioggia di meteoriti in Russia, la presenza di quel diavolo di Maurizio Crozza a Sanremo e la probabile ascesa di un ex comico plurimilionario alla politica che conta. Segnali inquietanti se presi singolarmente, cose da fine del mondo se si verificano tutte assieme (o quasi).

Senza voler scomodare profeti minori e dalla dubbia reputazione (Malachia) è tuttavia fuor dubbio che l’evento che ha colpito maggiormente la fantasia di complottisti e finemondisti sia stata l’abdicazione di Benedetto XVI dal trono di Pietro. Ma sia i complotti sia l’idea di una prossima fine del mondo richiedono una professione di fede. E allora, in mancanza di prove ragionevoli, meglio credere al futuro e alla benevolenza divina. Ad esempio è possibile immaginare un nuovo papa come Kiril I, l’Anthony Queen del film L’uomo venuto dal Kremlino (1968) che il giorno dell’incoronazione, annuncia a sorpresa la sua intenzione di mettere tutti i beni della Chiesa a disposizione dei poveri.

 

 

Se Celestino V è stato il papa più evocato dal momento in cui il mondo ha saputo delle dimissioni di Benedetto XVI l’analogia successiva è stata cinematografica e non storica; ovvero quella con il protagonista di Habemus Papam di Nanni Moretti, film in cui il fragile cardinale Melville, ritrovatosi a sorpresa eletto papa reagisce con la fuga. A interpretarlo uno straordinario Michel Piccoli che ha letto in maniera commovente la tempesta sotterranea dell’uomo: il disorientamento, la voglia di scomparire, la perplessità, lo spavento. Forse è stato la migliore papalina d’ogni tempo, anche se il ruolo del Papa lo hanno provato in tanti, al cinema e in tv. Meglio l’elegante Rex Harrison de il Tormento e l’estasi o il bonario Nerì Marcorè de Il sorriso di Dio?. E vi piacerebbe un papa collerico come Paolo Stoppa? E un papa donna avrà mai posto nella storia? Al cinema lo ha avuto, con Johanna Wokalek… 

 

MICHEL PICCOLI – Habemus Papam (2010)

 

JAMES CROMWELL –  Sotto il cielo di Roma (2010 film tv).

 

 

REX HARRISONIl tormento e l’estasi (1965)

 

 

PAOLO STOPPA –  Il Marchese del Grillo (1981)

 

 

NERI MARCORÈ – Papa Luciani, Il Sorriso Di Dio (2006 film tv)

 

 

JOHANNA WOKALEK – La Papessa (2009)

(a.d)

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