d Piefrancesco Favino è Clay Regazzoni in Rush, il nuovo film di Ron Howard

Piefrancesco Favino è Clay Regazzoni in Rush, il nuovo film di Ron Howard

Ron Howard firma un film sulla Formula 1. Fissa le immagini delle gare del 1976, anno in cui Lauda ebbe il drammatico incidente che lo ridusse in fin di vita e chiama Pierfrancesco Favino nel ruolo di Clay Regazzoni

Ecco come ricordare Clay Regazzoni, pilota svizzero di Formula 1 – che ha regalato molto alla Ferrari – morto in un incidente stradale sei anni fa. Ci ha pensato il regista americano Ron Howard che per impersonificare il campione rossocrociato ha chiamato Pierfrancesco Favino. Il film che s’intitolerà “Rush“, racconterà le gare  sui circuiti in cui gareggiavano, tra gli altri, Lauda e Hunt.

Clay Regazzoni

Il regista, autore anche di Apollo 13, A beautiful Mind, Il codice da Vinci ha richiamato Favino dopo “Angeli e demoni”, dove aiutava Robert Langdon – Tom Hanks – a dipanare il mistero su omicidi in Vaticano. Ma tornando alla Formula1, il film  lo vedremo il prossimo anno.

La pellicola – come riporta l’Ansa in un articolo di Nicoletta Tamberlich –  metterà in scena l’universo “corse” e le rivalità fra piloti nel mondiale del 1976.

Film talentuoso dove la sceneggiatura è stata affidata al premio oscar, Peter Morgan. La trama insomma vive sulla continua sfida tra Lauda e Hunt. Il primo correva per il Cavallino e l’inglese per la McLaren M23.

Il regista ha dichiarato sui social network che sarà questo il suo film più amato tra quelli girati. “Rush” mostrerà circuiti come il Nurburgring, in Germania ed  altri in Gran Bretagna. Sarà una saga per la mitica Ferrari 313 T2 e la McLaren che alla fine vinse il campionato con un minimo scarto di differenza. Il ’76 fu anche l’anno dell’incidente di Lauda che – causa un guasto meccanico – uscì di pista, nel Gp di Germania, finendo contro un terrapieno. Dalle fiamme che si sprigionarono Lauda uscì – grazie anche alla prontezza di altri piloti che si fermarono per aiutarlo – dalla sua Ferrari. Per sei settimane si temette per la sua vita.

Incidente a Lauda

E veniamo all’altro ferrarista – nel film Pierfrancesco Favino – Clay Regazzoni. Nella realtà disputò oltre duecento gare dal 1963 al 1980. Per 25 volte salì sul gradino più alto del podio. In Formula 1 corse 132 Gp vincendone sei. Lo fermò un grave incidente – sempre in F1 – sul circuito di Long Beach, nel 1980. In seguito alle ferite riportate fu costretto a vivere su una sedia a rotelle, ma non diede l’addio alle corse. Fondò una scuola di guida veloce per disabili e il Club “Clay Regazzoni Onlus” – Aiutiamo La Paraplegia. Clay aveva uno stile di vita mondano: circondato da belle donne e dedito alla vita notturna. Comportamento che mandava “in bestia” Enzo Ferrari. Morì in un incidente d’auto sull’autostrada A1 allo svincolo Parma-La Spezia nel 2006.

Incidente a Regazzoni

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