Pussy Riot: una delle artiste è stata liberata perché…

Yekaterina Samutsevich è stata liberata per una motivazione francamente insensata. Eppure, un piccolo passo per le Pussy Riot un grande passo per l’arte.

Motivazione della scarcerazione di Yekaterina Samutsevich: quando la polizia ha trascinato la punk band fuori dalla cattedrale in cui si stavano esibendo le Pussy Riot, Yekaterina aveva ancora la chitarra nella custodia e non si sarebbe potuta dunque esibire. La decisione è stata presa dalla corte di appello che ha accolto la tesi dell’avvocato difensore. (Una custodia può cambiare il destino).

Nadezhda Tolokonnikova, 23 anni, e Maria Alekhina, 24 anni, restano però in carcere mentre il processo di appello prosegue. Durante i festeggiamenti per il suo compleanno, Vladimir Putin ha fatto sapere che le Pussy Riot hanno avuto quello che si meritano e non intende fare passi indietro in merito a questa questione. Le sue parole hanno fatto preoccupare i genitori e i legali della musiciste, che temono un’ingerenza politica nel processo. Anche durante l’appello le musiciste hanno ribadito che il loro è stato un gesto di dissenso politico e non di protesta verso la chiesa.

Guardate anche come le Pussy Riot sono diventate “icone sacre” per una mostra in Russia, ideata e creata da Evgenia Maltseva.

 

 

 

Fonte: Il Post

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