Mostre. Elio Marchegiani: “Homemade Future”, ad Agrigento

Fino al 7 aprile alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento Homemade Future la mostra dedicata a Elio Marchegiani,  maestro originario di Siracusa e vissuto a Livorno […]

Fino al 7 aprile alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento Homemade Future la mostra dedicata a Elio Marchegiani,  maestro originario di Siracusa e vissuto a Livorno protagonista di molte stagioni d’avanguardia sia a Roma che a Milano.

Trenta i grandi lavori selezionati dal curatore Marco Meneguzzo, per un’indagine che copre mezzo secolo: parte dal 1963 e arriva ad oggi consentendo di ripercorrere l’attività di ricerca di un artista intellettualmente attratto dai legami fra arte, scienza e tecnologia. Immagine-guida della mostra (a destra) è infatti Alla ricerca del pianeta, installazione-metafora con cui ELIO MARCHEGIANI, In cerca del pianeta (2000-2013), LGTl’artista, con l’ironia che è tratto distintivo della sua arte e del suo carattere, si interroga e ci interroga sul futuro della nostra civiltà: una scimmia guarda lontano e cerca una ‘nuova Terra’ attraverso un cannocchiale ottocentesco da marina.

Fare per far pensare – spiega Meneguzzo, docente all’Accademia di Brera di Milano –  è il motto preferito di Marchegiani che dice tutto dell’attitudine etica del suo lavoro di artista condotto con ironia, eclettismo formale ma non sostanziale e attenzione enciclopedica e spesso ludica verso il mondo degli oggetti”. Tra gli anni Sessanta e Settanta, Marchegiani ha prodotto opere memorabili, strettamente legate ai linguaggi artistici più innovativi. L’opera Progetto Minerva, che nel 1967 vince il premio AICA della critica d’arte alla VI Biennale di San Marino insieme a Progetto Mercury, è entrato a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma per volontà del suo storico direttore, Palma Bucarelli.

In mostra ad Agrigento è un’attenta antologia della produzione di Marchegiani negli ultimi cinquant’anni: dalla programmazione cinetica alla visionarietà pop; dalle “gomme” che vivono come una vera e propria pelle umana alle note “grammature di colore” (dal 1973) che lo hanno proiettato nell’ambito della Pittura Analitica; dalle opere con vetri dicroici (che proiettano contemporaneamente due ombre colorate) alle ultime piene di riferimenti naturalistici, come Quando il futuro è una bava di ragno 2007-2012, per giungere alla straordinaria installazione Alla ricerca del pianeta (opera in progress 2000-2013) dove convergono tassidermia, enciclopedismo e ironia. Tutto parla di una grande fantasia imbrigliata in un linguaggio artistico sempre mutevole e al contempo costantemente caratterizzato da forti intenti metaforici e morali.

Gli spazi delle Fabbriche Chiaramontane sono aperti da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Chiuso il lunedì. L’ingresso è gratuito. (a cura di a.d.)

 

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