L’Armistizio 70 anni fa: libri, mostre, incontri per capire

Libri, mostre, incontri da Nord a Sud per ricordare una data cruciale della storia italiana: l’8 settembre del 1943. Con il proclama dell’armistizio letto alle 19.42 dai microfoni dell’EIAR da parte del Capo del Governo, Pietro Badoglio, gli italiani credettero che la guerra fosse finita, e invece fu solo un altro inizio

L’armistizio di Cassibile e i due tragici anni che ne seguirono non sono mancati certo, in questi anni, di approfondimenti. Il tema della guerra civile che ancora divide gli italiani, che ancora non trova, nel 25 aprile, una commemorazione pienamente condivisa, continua a destare l’interesse diffuso: la prova è nel florilegio di libri, trasmissioni e documentari tv, racconti teatrali cui assistiamo nel corso dell’anno, e non solo in tempo di commemorazioni. A motivare tanto interesse il desiderio di conoscere, e soprattutto di capire, di cercare spiegazioni a fatti che ancora sfuggono alla comprensione profonda.  La cultura ci può aiutare, come sempre.

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LA MOSTRA

Gli Internati Militari Italiani – Mart Rovereto 05 settembre 2013 / 29 settembre 2013

Una mostra ricca di documenti inediti e un convegno con studiosi italiani e tedeschi per riflettere sulle drammatiche vicende dell’armistizio di settant’anni fa.

La mostra, nel foyer dell’Archivio del ‘900– è a cura del Laboratorio di storia di Rovereto. Racconta la drammatica vicenda degli Internati Militari Italiani (I.M.I.) e quella dei trentini (10.000, di cui circa 700 deceduti nei campi di prigionia), utilizzando materiali dell’epoca, proposti nella loro integrità e forza documentaria: biglietti gettati da “treni strettamente sorvegliati”, e diretti verso l’ignoto, con la speranza che uomini e donne di buona volontà li avrebbero raccolti e consegnati; fotografie scattate nei campi da prigionieri consapevoli che, con quel gesto, stavano rischiando la morte; pagine di diari scritti nelle baracche; frammenti di lettere spedite dai campi ai familiari; piccoli oggetti, documenti, disegni, reliquie laiche di quella lunga stagione di sofferenza. Gli oggetti sono esposti con un allestimento nel quale grande spazio verrà riservato alle immagini e alle parole degli “Internati Militari Italiani”, testimonianze di una vicenda tragica che pose fine alle vite di molte persone, lasciando nei sopravvissuti un ricordo indelebile di abbandono e dolore.

 

IL LIBRO

Storie della Resistenza (La memoria – Sellerio). A cura di Domenico Gallo e Italo Poma

Il volume propone le prime versioni di racconti, appunti, ricordi “a caldo” della partecipazione e della testimonianza dei protagonisti e che riflettono, il clima dell’esperienza della Resistenza e la sua multiforme realtà politica. Nove sezioni, ognuna delle quali tratta un aspetto della lotta partigiana preceduta da una breve introduzione. Ma sodroppedImage-1no i testi a parlare meglio di qualsiasi analisi o spiegazione: ci si rende conto di quanto ogni retorica che ha cercato di aggredire e annullare questo momento della nostra storia, oppure che l’ha interpretata senza alcuna sfumatura critica, venga inevitabilmente superata dall’onestà intellettuale di chi, a differenza di altri, ha trovato il coraggio e una voce per raccontare.

Raccontare attraverso la letteratura che cosa sia stata la Guerra di liberazione, combattuta settanta anni fa da uomini e donne, e soprattutto da giovani, di varia origine, estrazione sociale, fede, convinzione politica. Rappresentare le motivazioni autentiche di chi scelse di intervenire e combattere, le aspettative, i dubbi, le speranze, cercando di rimuovere le incrostazioni che la retorica e lo scorrere del tempo hanno depositato su questo momento fondante della storia d’Italia. Restituire la parola ai protagonisti e alle loro testimonianze, letterarie e non, nell’idea che proprio nell’abbandono del racconto si siano celati, difesi e mantenuti vivi quegli ideali che le necessità politiche hanno spesso trascurato.

Accanto a resoconti più letterari si leggono scritti autobiografici e interventi che riflettono su quell’esperienza, cercando di cogliere lo spirito di quei mesi. Nella scansione dei capitoli emergono temi inediti, come il ruolo degli ebrei della resistenza, il dramma delle esecuzioni, dei prigionieri e delle spie, il dilemma dell’organizzazione politica e militare, il ruolo decisivo delle donne.

Autori noti come Romano Bilenchi, Angelo Del Boca, Guido Piovene, Maria Luigia Guaita, Nuto Revelli, Aldo Capitini, Massimo Mila, convivono accanto a narratori e protagonisti sconosciuti o dimenticati, esaltando nella pluralità delle voci e dei pareri, nelle differenze profonde dello sguardo e del vissuto personale, tutte le contraddizioni, gli aspetti etici, la multiculturalità, la semplicità e la spontaneità delle esperienze raccontate.

 

ANCORA UNA MOSTRA

Ruine, Macerie, Vergogne!  Settanta anni dal Bombardamento su Roma – San Lorenzo 19 Luglio 1943. Casa della Memoria e della Storia dal 6 settembre al 31 ottobre 2013. Mostra a cura di Alessandro Grammaroli.

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Il 19 luglio del 1943, il quartiere romano di San Lorenzo è colpito dal primo grande bombardamento civile nella storia della città. Obiettivo degli angloamericani è lo scalo ferroviario centrale della capitale, ma le centinaia di bombe delle fortezze volanti feriscono a morte anche il popolare quartiere di San Lorenzo, gli adiacenti Appio, Tuscolano e Prenestino e la prima parte del tratto urbano delle vie Prenestina e Tiburtina. Il pastificio Pantanella e il birrificio Wührer bruciano per giorni, la semoleria Cerere è quasi demolita. Le vittime dei bombardieri alleati sono migliaia, sepolte nei numerosi palazzi sventrati dagli ordigni.

Per decenni gli scheletri degli edifici distrutti rimangono come simbolo dei tragici eventi del 19 luglio 1943 e monito sulle atrocità della guerra, fino a che le trasformazioni urbanistiche li cancellano o nascondono quasi totalmente. È un processo di rimozione che interessa non solo il paesaggio urbano, ma anche tutto il tessuto sociale. Gradualmente, dalla consapevolezza dei fatti storici di cui il quartiere è stato protagonista si passa alla disattenzione istituzionale e civile per le memorie di quanti furono testimoni diretti di quegli eventi.

Nella mostra alla Casa della Memoria e della Storia, la Collezione Grammaroli presenta una selezione inedita di fotografie e documenti a stampa, parte di un ben più ampio Archivio, che offre una panoramica della San Lorenzo di quei giorni. Uno strumento fondamentale che amplia notevolmente la conoscenza iconografica del bombardamento – finora ristretta a un limitato numero di immagini – e della vita del quartiere durante la guerra. Integrano il percorso espositivo alcuni documenti audio dell’Archivio Sonoro “Franco Coggiola”, raccolti dal Circolo Gianni Bosio.

(a cura di g.m)

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