Viaggi: sognando le Isole Cook

Le Isole Cook non sono solo un paradiso di cielo e di mare dall’altro capo del mondo. Sono un luogo di cultura dove la tradizione si rinnova continuamente e danza, scultura, tessitura impegnano tanti artisti locali

Nell’antica Polinesia, artisti e sacerdoti erano chiamati Ta’unga e godevano di uno status speciale, lavorando sotto la protezione dei capi. L’arte in Polinesia era considerata importante tanto quanto l’arte dei cantastorie e veniva per lo più espressa attraverso la danza e i tatuaggi, per marcare l’autorità e dare potere ad elementi pratici come canoe e costumi.

 

 

LA DANZA, REGINA DELLE ARTI

Quando si pensa alle danze polinesiane vengono subito in mente Tahiti e le Hawaii, luoghi turisticamente più conosciuti e frequentati delle Isole Cook, ma è proprio in questo remoto ed incontaminato arcipelago del Pacifico che si trovano i danzatori più abili, fieri della loro ‘hura’ e pronti a condividerla con gli stranieri, i ‘papaya’.

Vantano un patrimonio di canti e danze che risalgono a migliaia di anni fa e raccontano storie antiche d’amore e d’avventura e gli abitanti la coltivano assiduamente fin dall’infanzia e il loro talento emerge nei numerosi festival che si svolgono durante l’anno. La ‘hula’ hawaiiana e il tamuré tahitiano sono più conosciuti nel mondo, eppure la ‘hura’ delle Isole Cook è forse più sensuale e intensa e viene eseguita in onore di Tangelo, dio della fertilità e del mare. Ogni occasione è buona per danzare, ma i momenti più belli sono le frequenti “island nights”, durante le quali le danzatrici invitano gli stranieri, i ‘papaya’, a salire sul palco per unirsi al ballo. Alcuni ballerini di rilievo sono Uirangi Bishop, Teariki Materiki e Georgina Williams, e da segnalare il festival della danza Te Maeva Nui Festival che si svolge ogni anno presso l’Auditorium nazionale tra fine luglio e la prima settimana di agosto.

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SCULTURA E PITTURA

 

L’intaglio del legno, per esempio, è una forma d’arte comune nelle Isole Cook come lo dimostrano i numerosi esempi del Tangaroa, dio del mare simbolo di queste isole, oggi uno dei principali souvenirs da portare a casa, ma una volta erano gli alberi autoctoni ad essere scolpiti e diventare per lo più oggetti utili alla pesca, all’agricoltura, alla preparazione degli alimenti e oggetti cerimoniali. Gli intagliatori oggi usano comunemente legno importato o ottenuto dalla rapida crescita dell’albizia esotica e ricreano repliche di reperti descritti in riviste storiche o manufatti presenti nelle collezioni esposte in gallerie d’arte d’oltremare.

Il lavoro dell’artista contemporaneo Ted Nia è una fusione tra il maori della Nuova Zelanda e il patrimonio delle Isole Cook; le sue opere sono superbamente rifinite e sono regolarmente esposte nella sua galleria Inanui, ad Avarua, e si nota come spesso incorpora diverse tecniche artistiche.

Mike Tavioni è un tradizionalista, intagliando soprattutto vaka (canoe), tiki, Atamira (troni), pagaie e kumete (bocce) nella sua bottega ad Atupa, Rarotonga, mentre il fratello Henry Tavioni, anch’egli intagliatore, ha un banco al mercato di Punanga Nui che si tiene il sabato ad Avarua e realizza intagli utilizzando i diversi stili delle Isole Cook.

Tokerau Jim è un artista con sede a Muri, Rarotonga. È uno dei pochi intagliatori di perle al mondo, scolpisce perle nere e conchiglie trasformandole in belle opere d’arte, e ancora oggi custodisce gelosamente la sua arte, utilizzando sì apparecchiature specifiche, ma ciò che rende unici gli oggetti che realizza sono la mano ferma e gli occhi attenti ad ogni dettaglio (http://www.tokeraujim.co.nz/ ).

 

La pittura è una leggendaria forma d’arte diffusa e popolare alle Isole Cook e lo stile di vita tranquillo e rilassato della popolazione è rifugio e fonte di ispirazione per molti artisti. Nel corso degli ultimi 15 anni, le arti visive locali si sono maggiormente evolute grazie ad artisti qualificati che hanno sviluppato la loro arte in Nuova Zelanda e in Australia e che ora fanno ritorno alle Cook. Con la creazione di nuove gallerie a Rarotonga, hanno dato vita a una scena artistica vitale, incoraggiando molti giovani artisti a intraprendere l’arte come un vero e proprio lavoro. Opere di grande valore, ispirate da elementi tradizionali dell’isola, ma con la creatività contemporanea, si trovano sotto forma di oli, ritratti, schizzi e acquerelli.

La piccola galleria d’arte gestita da Kay e Jan George (www.theartstudiocookislands.com/ ) si trova nell’idilliaca costa ovest di Rarotonga. È qui che dal 2002, quando la coppia si trasferì alle Cook dalla Nuova Zelanda, il talento creativo dei due artisti prese vita: tessuti disegnati e stampati a mano, abiti, sculture in legno, ricami: l’isola è infatti una fonte di ispirazione illimitata persino per chi ci abita.

Judith Künzle (www.jkunzle.com/ ) è conosciuta per i suoi dipinti e disegni che ritraggono ballerini delle Isole Cook. L’artista di origini svizzere ha effettuato diversi studi sui movimenti di danzatori durante prove e performance e ha trovato con il tempo il modo di rappresentare il movimento e ritrarre l’essenza della danza delle Isole Cook.

 

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IL TIVAEVAE, L’ARTE DI FARE PATCHWORK A MANO

 

Le Isole Cook sono famose per la loro forma d’arte tessile chiamata tivaevae, l’arte di realizzare patchwork fatti a mano, con disegni molto belli e di grande valore, che vengono tramandati di generazione in generazione. L’idea originale è stata introdotta dalle mogli dei missionari nel XIX secolo provenienti da Inghilterra e suore da Tahiti che insegnavano ricamo, cucito e uncinetto. Oggi è un mestiere molto popolare tra le donne delle Isole Cook, svolto quasi sempre comunitariamente e, nonostante la sua origine europea, i modelli e le tecniche si sono evoluti in stili che ora appartengono distintamente alle Cook, ricreando disegni di fiori, foglie, uccelli, pesci, insetti e animali.

Il Fibre Arts Studio sull’isola di Atiu, espone e vende tivaevae di Andrea Eimke (www.atiu-fibrearts.com ) realizzati utilizzando sia le tecniche tradizionali che macchine innovative e ricamando pezzi unici che mescolano stili polinesiani e contemporanei. Le sue opere sono esposte al Sydney Powerhouse Museum. (Informazioni e fonte immagini: www.cookislands.travel )

 

(r.v)

 

 

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