Stanze delle meraviglie tra antico e contemporaneo: una mostra imperdibile

Wunderkammer Arte, Natura, Meraviglia ieri e oggi. Fino al 2 marzo un percorso nel meraviglioso, tra arte antica e contemporanea, tra Piazza della Scala e via Manzoni a Milano, ovvero tra le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo e il Museo Poldi Pezzoli. La mostra è a cura di Lavinia Galli, conservatore del Museo Poldi Pezzoli, e Martina Mazzotta, curatore della Fondazione Antonio Mazzotta

Un catalogo di quanto meraviglioso e insolito può offrire il mondo circostante. Sin dall’epoca rinascimentale le Wunderkammern, le stanze delle meraviglie”, erano semplicemente questo. Oggi, per i curatori della mostra milanese, diventano il punto di partenza per attraversare diverse situazioni e momenti della storia dell’arte, del collezionismo, della scienza e della filosofia, partendo dal Cinquecento per arrivare ai giorni nostri. Allo spettatore il compito di rintracciare analogie, rimandi e corrispondenze.

Inizialmente, furono principalmente scienziati e regnanti italiani, poi principi austriaci, tedeschi e boemi a costituire delle raccolte in cui le scienze, la natura e le creazioni scientifiche e artistiche trovavano, per un secolo, un equilibrio di reciproca compenetrazione. Un fenomeno, questo, che si è ripresentato periodicamente nella storia del collezionismo come della creatività artistica, nell’arte del XX e del XXI secolo, e nello specifico di certe avanguardie, che si sono riappropriate di quel “sistema della meraviglia” che l’avvento dell’Illuminismo aveva rimosso.

Al Museo Poldi Pezzoli, tempio del collezionismo privato e custode di oggetti da Wunderkammer esso stesso, sono riunite per la prima volta insieme le raccolte enciclopediche dei bolognesi Ulisse Aldrovandi e Ferdinando Cospi e del milanese Manfredo Settala, evidenziandone anche i rapporti con il collezionismo dei Medici. Questo consente ai visitatori di scoprire come, dal Rinascimento all’Illuminismo, il collezionismo di naturalia fosse spesso integrato con quello degli oggetti d’arte.
In queste “stanze delle meraviglie”, gli elementi del mondo minerale, vegetale e animale venivano spesso combinati tra loro o integrati in raffinati capolavori di oreficeria e arti decorative in generale – gli artificialia – o addirittura accostati a oggetti stupefacenti e curiosità esotiche provenienti dal Nuovo Mondo.

 

Alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala, è preponderante la presenza di opere d’arte contemporanea.

La dispersione e la vendita delle Wunderkammern verificatasi con l’avvento dell’Età dei Lumi, evocate dalle opere di Emilio Isgrò ed Elisa Sighicelli, fa da preludio a una carrellata di opere di protagonisti dell’arte più recente. Le avanguardie dadaiste e surrealiste, poi le postavanguardie degli anni Sessanta-Ottanta, nonché molti artisti di successo dell’arte di oggi, hanno infatti riproposto la presenza del meraviglioso attraverso l’utilizzo di materiali eterogenei o accostamenti di naturalia e artificialia. Due sono i grandi temi che guidano il visitatore in un percorso che privilegia opere degli ultimi quaranta anni: una prima sezione permette di illustrare il desiderio di contenere “entro quattro pareti” (che si tratti di uno stipo, scatola, valigia o stanza), il repertorio esaustivo di un mondo. In questa sezione, sono presentate opere, tra gli altri, di: Alik Cavaliere, Giuliana Cuneaz, Marcel Duchamp e Emilio Isgrò. Una seconda sezione indaga invece il rapporto dialettico che intercorre tra arte e natura nella contemporaneità, tra homo faber e mondo naturale, un conflitto e al contempo un connubio la cui tensione costante e il cui continuo trasformarsi nel tempo si ammantano del colore cupo della melanconia. Che si tratti di melanconia o di sensation (questi i due grandi temi scelti), la natura si pone nell’arte di oggi come preziosa alternativa alla dimensione scientifico-tecnologica, consentendo di uscire dalla piattezza del quotidiano per rievocare arcane possibilità immaginifiche e meravigliose.
La natura come pericolosa e al contempo fonte inedita di meraviglia, di creatività e vita, viene indagata attraverso opere di: Damien Hirst, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Mario Merz e Studio Azzurro, tra gli altri. Per saperne di più:
www.museopoldipezzoli.it
www.mazzotta.it (a cura di g.m)

 

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