Siria, migliaia i furti d’arte nei musei: l’appello UNESCO al mondo

Nei giorni scorsi a Parigi l’Unesco ha convocato una conferenza stampa a cui ha partecipato anche il direttore generale delle Antichità e dei Musei di Siria, Mamun Abdulkarim che ha lanciato l’invito al mondo a collaborare per fermare i saccheggi del patrimonio siriano, tra i più preziosi del mondo islamico

Chi dice che l’Unesco tenga in maggior conto il patrimonio che la vita umana non considera che il patrimonio è parte dell’identità di un popolo e distruggerlo è distruggere il popolo stesso. E’ esattamente ciò che da due anni e mezzo, con l’inizio della guerra civile, accade in questo angolo di Mediorente, dove i siriani, che hanno il grave inconveniente di essere radicati da secoli nella loro terra e di essere il popolo più antico del mondo, vedono la loro stessa identità sgretolarsi al fuoco dei mortai, prima con la devastazione dei monumenti e dei siti archeologici, poi col saccheggio sistematico dei beni conservati nei musei. Un terzo dei 23 milioni di siriani hanno bisogno di aiuti umanitari immediati, ma non si tratta di scegliere. “Data la crisi umanitaria, la questione non è quella di una scelta. La tutela del patrimonio è parte della protezione umanitaria in Siria”, ha detto il direttore generale UNESCO Irina Bokova, che ha esordito con una dichiarazione di principi: “Un popolo senza storia è niente”. Questo al termine dell’incontro convocato con esperti, membri delle Nazioni Unite e della Lega Araba per trovare un piano d’azione sulla protezione del patrimonio siriano. Tra i presenti c’era anche Mamun Abdulkarim. Questo ex professore di letteratura quando un anno fa è diventato il direttore generale delle Antichità e dei Musei di Siria, memore dell’esperienza irachena, come prima cosa ha svuotato i musei per mettere a sicuro le opere d’arte da furti e saccheggi.

INNUMEREVOLI BENI MANCANO ALL’APPELLO

Le collezioni sono conservate in luoghi sicuri in Siria. Ma non possiamo prevedere cosa accadrà domani“, ha detto, aggiungendo, tuttavia che per alcuni musei è già troppo tardi. Ad Hama , una statua rivestita d’oro coperta del periodo aramaico, è scomparsa . Nel museo di Apamea, un prezioso marmo è stato portato via. Contenitori di vetro, pugnali, frecce sono stati rubati dal museo etnografico di Aleppo. L’elenco è lungo e gli stessi musei sono diventati luoghi di combattimento come ad Aleppo, Deir ez – Zor, Hama, Maarat el Naaman . La Siria ha 10.000 siti archeologici e 40 musei, alla loro protezione sono addetti 2.500 funzionari, sarebbero pochi anche in tempo di pace.
Nel mese di aprile, quando il minareto della Moschea degli Omayyadi di Aleppo , tesoro dell’ottavo secolo, crollò, Mamun Abdulkarim sentì cedere il terreno sotto i suoi piedi . Oggi sono la distruzione di siti archeologici, il saccheggio e il contrabbando a prevalere : “E’ urgente agire anche fuori della Siria, perché se ci sono esportazioni, all’estero c’è chi acquista le nostre antichità“. Questo l’appello lanciato ai primi di luglio alle organizzazioni internazionali, ai membri e ai capi delle missioni archeologiche e agli intellettuali di tutto il mondo. Eembra essere stato ascoltato: “Il 31 agosto, settantatrè oggetti ritrovati  sul mercato di Beirut dalla direzione delle antichità libanesi sono stati restituiti alla Siria, anche in Giordania sono stati intercettati oggetti” ha detto Abdulkarim.
Preoccupa la posizione della Turchia. “Il confine settentrionale è aperto. Tuttavia, il patrimonio non deve essere politicizzato. Non importa chi fa cosa, ribelli o soldati fedeli ad Assad, gli archeologi non fanno politica. L’archeologia è la storia. E la storia è l’onore . Il giorno in cui non ci sarà più guerra se non avremmo la storia, che cosa accadrà?”

 

Dopo più di due anni di crisi, mentre la tensione è al suo apice e la diplomazia mondiale vaga nell’incertezza, è più che mai necessario aiutare i siriani a non perdere di vista il passato, significherebbe ipotecare il futuro e consegnare la Siria all’oscurità, a coloro che, accecati dai fanatismi, della memoria materiale dei popoli non si sono mai curati. (g.m)

 

TV

Anticipazioni Una Vita: quale sarà il destino di German?

German e Manuela sono morti, eppure anticipazioni spagnole fanno sperare in un ritorno della Manzano, cosa ne sarà invece del suo amato Medico?

Gossip

L’ultima esterna di Claudio e Mario: video

Claudio e Mario “paparazzati” da una fan nell’ultima esterna insieme a Napoli. L’esterna è stata registrata tre giorni fa, i due ragazzi erano nel capoluogo campano […]

TV

Il Segreto Anticipazioni Spagnole: Francisca ha ucciso Salvador Castro

Anticipazioni provenienti dalla Spagna scagionano Soledad, non è lei ad aver ucciso Salvador Castro…

Gossip

Nove mila euro alla Arcuri per accendere un albero di Natale

Sarà Manuela Arcuri la madrina per l’accensione dell’Albero di Natale a Salerno. Un evento tradizione che da il via ai festeggiamenti pubblici organizzati nella città ogni […]

Musica

Tiziano Ferro raddoppia i concerti a Roma e Milano

Il 2017 segnerà l’atteso ritorno live di Tiziano Ferro. Dopo il grande tour negli stadi italiani e nei palazzetti europei del 2015, Tiziano torna finalmente […]

Gossip

Uomini e donne, oggi la scelta di Claudio Sona!

L’attesa è finita. Oggi, Venerdì 2 Dicembre, si concluderà il trono gay di Uomini e Donne con la scelta di Claudio.  Scelta che sarà tra […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag