Ridateci la Gioconda! Il bilancio del Louvre e un confronto coi musei italiani

La premessa contiene una domanda retorica. I [beni culturali][1], in maniera particolare i musei, sono solo un accessorio nazionale o possono e devono, essere considerati […]

La premessa contiene una domanda retorica. I [beni culturali][1], in maniera particolare i musei, sono solo un accessorio nazionale o possono e devono, essere considerati (anche) attività economica? Se così è, risparmiamoci le considerazioni e facciamo parlare dati e cifre. Partiamo da un esempio, un buon esempio a quanto pare: il museo del [Louvre][2], l’istituzione museale più importante della Francia, in espansione continua e non per merito della Gioconda. Insomma, neppure se ci rendessero Monna Lisa si colmerebbe il divario con analoghe istituzioni italiane.

Ecco i dati che abbiamo trovato in un articolo recentemente pubblicato sul [New York Times][3].louvre

Nel 2001 la biglietteria del museo parigino aveva staccato 5,6 milioni di biglietti; nel 2008 gli ingressi sono saliti fino a 8,5 milioni.  Cosa avverrà nel 2009, anno di crisi? A maggio gli ingressi erano aumentati del 2 per cento rispetto allo stesso mese del 2008. Grazie anche all’impennata dei visitatori in questi anni il Louvre ha raggiunto un buon grado di indipendenza finanziaria. Nel 2008, infatti, solo il 47 per cento della spesa è stata coperta da contributi pubblici. Il resto è arrivato da biglietteria, da partenariati con i musei stranieri, dagli spazi dati in affitto per eventi aziendali e da altre fonti. Risultato, anche le acquisizioni del museo sono aumentate: e nei primi cinque mesi di questo 2009, 167 opere d’arte valutate complessivamente in 38,6 milioni di euro sono entrate nella collezione del museo. Va infatti evidenziato che il 20 per cento del biglietto d’ingresso finisce  dritto in un fondo acquisizioni d’arte. La riserva accantonata nel 2008 è stata di 7.25 milioni di euro.  Cifra risibile se si pensa alle opere di [maestri][4] celeberrimi, ma di tutto rispetto se gli acquisti sono oculati. Un esempio di ottimo acquisto arriva dalla piccola testa in marmo greco di una giovane donna scolpita a Samos intorno al 550-530 aC.  Il curatore del Louvre [Jean-Luc Martinez][5] fa notare al NYT che solo altre due teste di pietra di questa prima [scuola di arte greca][6] erano noti in precedenza, una delle quali scomparsa a Berlino sotto le bombe della Seconda Guerra Mondiale. Grazie al sorriso appena accennato l’hanno già ribattezzata la [Monna Lisa][7] dell’antichità greca. E’ costata 290mila euro, ma la testa è unica nel suo genere ed i pezzi unici raramente sono a buon mercato.
gioNon saranno tutte rose e fiori, e infatti qualche preoccupazione per il futuro arriva dalle incertezze sulle donazioni dei privati, eppure anche questo sarebbe un piccolo problema; più serio invece, il  problema delle manutenzioni, che hanno costi enormi ma che sono coperte dai finanziamenti pubblici. D’altronde fa parte della politica del museo tenere aperte quante più sale possibili, tant’è che più del 90 per cento dello spazio è ora accessibile tutti i giorni, contro il 74 per cento nel 2001.
Il Louvre, tuttavia, rimane abile ad attirare le donazioni per le mostre più spettacolari e infatti, l’apertura delle sale dedicate all’arte decorativa del 18mo secolo, programmata nel 2012, è interamente finanziata da mecenati.
Nota finale, non marginale: dai 1.753 dipendenti nel 2003, il personale del Louvre (sotto la cui gestione ci sono però anche le [Tuileries][8] e il [Musée Delacroix][9]) è salito a 2.196 nel 2008.

E ADESSO  UNO SGUARDO ALLA SITUAZIONE ITALIANA

In questo caso le cifre a di riferimento sono quelle riportate da un interessante articolo pubblicato su [Historiavbc][10].
“Alla fine degli anni ’90, in Italia gli addetti alla gestione dei musei erano 17000 (circa metà dei quali divisi tra Stato ed Università, 1/4 in forze ai musei civici, 8000 in quelli ecclesiastici ed un 10% nei musei privati. Fonte ISFOL)”.
“Nel 2005 i 402 musei, monumenti ed aree archeologiche statali vennero visitati da più di 33 milioni di persone. Già l’anno seguente si segnalava un ulteriore incremento del 4,3%: riferendoci ai soli [musei][12] si contarono poco meno di 11 milioni di visitatori”.

Ripetiano: 11 milioni di visitatori per 402 musei (arrotondando per difetto nello stesso periodo solo il Louvre superava i 6 milioni)

085“Nel 2006 i musei con un bookshop organizzato hanno fatturato poco meno di 21 milioni di Euro (potrebbe anche sembrare una cifra considerevole: è la stessa raggiunta, nello stesso periodo dal solo museo del Louvre di Parigi, mentre il [Metropolitan Museum][13] di New York è arrivato a 64 milioni!). Complessivamente i musei italiani hanno incassato 94 milioni di Euro”.

“Secondo una ricerca commissionata dal [Ministero dei Beni Culturali][14] alla PcW, di tutti i musei italiani (che sarebbero 3205 secondo il [Touring][11] e 4120 stando all’ISTAT..), solo un centinaio sono dotati di un servizio di merchandising ben organizzato”.

“Se  ponessi il RAC (un indicatore economico sintetico) dell’Italia pari a 100, quello della Francia sarebbe pari a 400, quello del Regno Unito raggiungerebbe i 600 ed il RAC statunitense schizzerebbe addirittura ad un valore pari a 16 volte il nostro!”

“In parole povere: se si riorganizzasse l'”Azienda Cultura Italia” secondo le best practice impiegate all’estero, gli incassi dei bookshop nostrani potrebbero passare da 20 a più di 30 milioni di Euro e, allargando il discorso all’intera “Azienda” (archeologia, arte, ecc.), il fatturato “rischierebbe” di passare da 80 milioni a 1,2 miliardi di euro”.

E non diciamo che i musei italiani non ne avrebbero bisogno. Sia chiaro che tutto ciò non esaurisce il capitolo, volutamente abbiamo trascurato la questione sempre aperta dei “tagli alla cultura” e non dimentichiamo neppure il “dettaglio” crisi, che ha già costretto molte istituzioni museali internazionali a ridimensionamenti (vedi il Metropolitan museum di New York e il Philadelphia museum) . Ma il tutto è per dire che i Beni culturali meriterebbero una seria riforma, tanto più che la crisi, prima o poi passerà. La materia prima, d’altronde, è la migliore che possa esserci, ed è pure abbondante.  (Antonella Durazzo)

botticelliprimavera

[3]:http://www.nytimes.com/2009/06/13/arts/13iht-melik13.html?_r=1&ref=arts
[10]:http://historiavbc.splinder.com/?from=8

[1]: http://www.tafter.it/2009/06/16/il-23-giugno-un-incontro-al-mibac-per-presentare-le-linee-guida-per-la-gestione-innovativa-dei-beni-culturali/

[2]: http://www.windowsmobileitaly.com/news/hardware/851-samsung-omnia-pro-b7610-louvre-primo-live-video.html

[4]: http://www.fogliardi.it/?p=50

[5]: http://www.iguzzini.com/html/it/2982.html

[6]: http://archeoblog.net/2009/i-bronzi-per-riace%E2%80%A6-parole-e-paroloni/

[7]: http://gendusosindaco.wordpress.com/2009/06/05/monna-lisa-diamo-per-primi-la-notizia/

[8]: http://it.wikipedia.org/wiki/Palazzo_delle_Tuileries

[9]: http://www.musee-delacroix.fr/

[11]: http://www.touringclub.it/

[12]: http://archeoindipendenti.over-blog.it/article-31905667.html

[13]: http://www.myluxury.it/articolo/new-york-misure-anti-crisi-anche-al-metropolitan-museum/6086/

[14]: http://www.tafter.it/2009/06/12/beni-culturali-regolamento-di-riorganizzaizone-del-mibac-approvato-in-via-definitiva-dal-consiglio-dei-ministri/

Gossip

Justin Bieber smentisce il matrimonio con Selena Gomez: “Sono single, non cerco nessuno”

Justin Bieber, ospite nel noto talk-show statunitense, The Ellen DeGeneres Show, smentisce seccamente le presunte nozze con la sua storica ex, Selena Gomez. I tabloid statunitensi avevano […]

TV

Caterina Balivo accende l’albero di Detto Fatto per beneficenza

Caterina Balivo porta lo sfavilante Buon Natale di Detto Fatto ai bambini ricoverati nella clinica pediatrica De Marchi.

Gossip

Ludovica Valli ha un nuovo fidanzato? Pioggia di critiche per l’ex tronista

Dopo aver dichiarato di voler voltare pagina e ammesso la fine della relazione con Fabio Ferrara, Ludovica Valli alimenta i sospetti su un nuovo, presunto fidanzato, […]

TV

Francesco – Il Papa della gente: 7 e 8 dicembre 2016 su Canale 5

Arriva su Mediaset la miniserie dedicata al pontefice Jorge Mario Bergoglio firmata dal regista Daniele Luchetti.

Gossip

Madonna contro Lapo Elkann durante un’asta benefica

“La macchina è stata arrestata con il suo proprietario. Questi sono i problemi dei ricchi“.  L’ironia di Madonna che lo scorso 3 dicembre ha organizzato un […]

Film

I 10 film che hanno influenzato Rogue One: A Star Wars Story

Su un film importante come Rogue One: A Star Wars Story è stato detto di tutto, e chi ha voluto ad ogni costo collocarlo all’interno […]

Tag