Renoir, dal d’Orsay alla GAM di Torino

Renoir dalle Collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie alla GAM di Torino dal 23 ottobre 2013 al 23 febbraio. In mostra sessanta capolavori del grande artista francese, alcuni mai visti in Italia, in arrivo dalle Collezioni del Musée d’Orsay e del Musée de l’Orangerie di Parigi. La curatela è affidata a Sylvie Patry, conservatore capo presso il Musée d’Orsay e a Riccardo Passoni, vice direttore della Galleria d’Arte Moderna di Torino

Pierre-Auguste Renoir (1841-1919)  ha dipinto sino allo sfinimento. Ha amato e avuto donne bellissime, ha vissuto come un bohémienne, è stato protagonista e testimone di quella stagione irripetibile che fu l’Impressonismo, ha visto spuntare l’alba della modernità nella sua Parigi, dove non era nato ma che lo catturò, e lui si lasciò travolgere dalla bellezza e dalla gioventù, dalla luce, dal colore e da una dolecezza del vivere che dall’aria aperta alle mura domestiche, dai corpi sensuali delle modelle ai bambini coi volti di pesca sembrava essere stata creata per lui. Per essere colta dai sui occhi e portata sulla tela dalle sue mani, anche quando, in età ormai avanzata, le mani devastate dall’artrite rispondevano con fatica e lui allora si lasciava legare il pennello al polso e dipingeva, spesso tra fitte lancinanti. I balli al Moulin de Galette e le rive della Senna animate dai canottieri erano ormai un ricordo, ora c’erano il paesaggio del Sud della Francia nei suoi occhi, le nature morte, i volti della moglie, dei figli, della domestica e i corpi di donna perché la bellezza era ovunque, ed era il vero scopo della sua pittura e la pittura era lo scopo della sua vita. Il bilancio finale di 60 anni trascorsi al cavalletto, saranno oltre cinquemila opere: quante gli altri principi dell’Impressionismo Manet, Degas e Cezànne ne abbiano realizzate presi assieme.

La mostra di Torino è semplicemente un omaggio all’arte di Renoir e un’occasione per ripercorrerne la vicenda artistica e umana.

 

Si parte allora con l’epoca della bohème nella Parigi negli anni ottanta dell’Ottocento. L’amicizia di Renoir con Alfred Sisley, Frédéric Bazille, Claude Monet, le sessioni di pittura en plein air a Fontainebleau o alla Grenouillère e i ritratti reciproci, come quello a Frédéric Bazille (1867) e a Claude Monet (1875), esposti con due opere dello stesso Bazille, e due dei primi nudi di Renoir, Il ragazzo con il gatto (1868) e Donna seminuda sdraiata: la rosa (1872 circa).

Noi adoriamo le donne di Renoir” scrisse Proust e e Renoir adorava le donne, fossero esse operaie o modelle, ballerine o borghesi. Si entra nel cuore della mostra accompagnati dai ritratti di  Madame Darras (1868 circa), e La liseuse (1874-1876), la Giovane donna con veletta (1870 circa), e Madame Charpentier (1876-1877), la Donna dallo jabot bianco (1880), e la Fanciulla seduta (1909), sino al ritratto di Colonna Romano (1913). “Des femmes passent dans la rue, […] ce sont des Renoir”, scrisse il “solito” Proust a rimarcare come l’icona stessa del femminile fosse su quelle tele.

Il mestiere di paesaggista di Renoir tuttavia, prseguiva di pari passo. In mostra a Torino troveremo dieci opere a coprire un arco di tempo che va dai paesaggi suburbani degli anni ’70 a quel Paesaggio a Cagnes (1915 circa), dipinto dalla celebre tenuta “Les Collettes” in Costa Azzurra, dove Renoir si rifugiò alla fine della sua vita. Il percorso prosegue con i volti dell’infanzia, dove troviamo, tra le altre, un’opera di proprietà della GAM: il Ritratto del figlio Pierre (1885), acquistato su interessamento di Lionello Venturi.

 

E poi, per dirla con Emile Zola la “fortunata ricerca della dimensione moderna” con una Parigi aperta a nuovi svaghi. E’ in questa sezione che troviamo una sfilata di capolavori: L’altalena (1876), Alphonsine Fournaise (1879), Danza in campagna e Danza in città (1883); e Ragazze al piano (1892) il primo dipinto di Renoir a entrare nelle collezioni di un museo francese. E il famoso ritratto di Richard Wagner, ritratto a Palermo nel corso di un memorabile incontro col compositore tedesco (1882). Fiori e nudi concludono la mostra che culmina con l’ultimo dipinto di Renoir, quel Le Bagnanti datato 1919 sintesi delle ricerche effettuate dall’artista alla fine della sua vita, il suo testamento dove  immerse nella luce del paesaggio idilliaco mediterraneo queste donne dalle forma piene che tanto ricordano Tiziano e Rubens restiuiscono l’immagine di una terra abitata dagli dei dell’armonia. Renoir aveva lavorato a questo dipinto, dinato dai figli allo Stato francese nel 1923, sino alla fine dei suoi giorni. Muore il 3 dicembre 1919, ucciso da un’infezione polmonare; la sera prima dice: “Forse adesso incomincio a capire qualcosa”.

La mostra nasce da un accordo siglato tra la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino – Fondazione Torino Musei, Skira editore e il Musée d’Orsay di Parigi – con Danilo Eccher, Direttore della GAM, Massimo Vitta Zelman, Presidente di Skira, e Guy Cogeval, Presidente del Musée d’Orsay e dell’Orangerie. www.mostrarenoir.it  www.facebook.com/mostrarenoirtorino

(a.d)

TV

Anticipazioni Una Vita: quale sarà il destino di German?

German e Manuela sono morti, eppure anticipazioni spagnole fanno sperare in un ritorno della Manzano, cosa ne sarà invece del suo amato Medico?

Gossip

L’ultima esterna di Claudio e Mario: video

Claudio e Mario “paparazzati” da una fan nell’ultima esterna insieme a Napoli. L’esterna è stata registrata tre giorni fa, i due ragazzi erano nel capoluogo campano […]

TV

Il Segreto Anticipazioni Spagnole: Francisca ha ucciso Salvador Castro

Anticipazioni provenienti dalla Spagna scagionano Soledad, non è lei ad aver ucciso Salvador Castro…

Gossip

Nove mila euro alla Arcuri per accendere un albero di Natale

Sarà Manuela Arcuri la madrina per l’accensione dell’Albero di Natale a Salerno. Un evento tradizione che da il via ai festeggiamenti pubblici organizzati nella città ogni […]

Musica

Tiziano Ferro raddoppia i concerti a Roma e Milano

Il 2017 segnerà l’atteso ritorno live di Tiziano Ferro. Dopo il grande tour negli stadi italiani e nei palazzetti europei del 2015, Tiziano torna finalmente […]

Gossip

Uomini e donne, oggi la scelta di Claudio Sona!

L’attesa è finita. Oggi, Venerdì 2 Dicembre, si concluderà il trono gay di Uomini e Donne con la scelta di Claudio.  Scelta che sarà tra […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag