Mostre imperdibili: Archimede e l’arte dell’inventare. A Roma

“Archimede. Arte e scienza dell’invenzione”, ai Musei Capitolini di Roma dal 31 maggio al 12 gennaio 2014

Leggenda celeberrima vuole che dopo aver scoperto la seconda legge sulle leve, quella relativa alle cosiddette “leve vantaggiose”, Archimede esclamasse: “Datemi un punto d’ appoggio e vi solleverò il mondo“. Tutto vero, Archimede il mondo l’ha sollevato, non solo con la leva, certo, ma con quella moltitudine d’invenzioni e di scoperte che ritrovarle riunite nello stesso uomo fa impressione, a pensarci. A pensarci, appunto, perché tanto giganteggia la figura di Archimede tra scienziati e matematici, tanto enorme la sua influenza nel I.1.2_Doria Pamphiljsuper tecnologico mondo moderno e tanto è poco conosciuta al pubblico vasto la reale portata di tanta genialità. Per raccontarla, l’eminente studioso americano Marshall Clagett  è stato costretto a mettere assieme dieci volumi (Archimedes in the Middle Ages ) in un monumentale lavoro che traccia le complesse traiettorie attraverso le quali l’opera e il mito di Archimede sono filtrate dal mondo romano e attraverso il Medioevo, fino ai padri fondatori della Rivoluzione Scientifica, che esaltarono Archimede quasi come una divinità. Già, in una società che sostituisce i propri miti ad ogni cambio di guardaroba, pensare di celebrare un uomo di 2300 anni fa appare superfluo, operazione da lasciare volentieri a quei gruppetti di matematici che lo festeggiano, imperterriti, ad ogni  14 marzo, giorno del Pi greco (π), perché Archimede anche qui ci mise lo zampino, calcolando con approssimazione buona il rapporto tra circonferenza e diametro.

 

Insomma, questo ingegno del III secolo a.C. che ha illuminato le menti più brillanti d’ogni tempo (anche Leonardo e Galileo gli sono tributari) non era mai stato raccontato in una mostra. Quella dei Musei Capitolini è dunque una primizia mondiale.

Ideata dal Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, con la collaborazione del Max-Planck-Institut für Wissenschaftsgeschichte di Berlino e con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, la mostra si articola in due filoni: il primo è dedicato al contributo di Archimede alla crescita delle scienze in età ellenistica. Ecco allora la riproposizione esatta delle macchine che la tradizione attribuisce ad Archimede, tra modelli funzionanti di congegni e dispositivi, applicazioni multimediali e filmati in 3D che ne visualizzano il funzionamento, consentendo quasi un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

I trattati di Archimede sono invece il cuore del secondo filone della mostra. Questi codici manoscritti riprodotti in altissima qualità contengono le opere dello scienziato siracusano e racconteranno gli aspetti più significativi della fortuna di Archimede e del suo mito fino alla riscoperta dei suoi testi da parte degli umanisti del XV secolo e all’uso vantaggioso che ne fecero i protagonisti della rivoluzione scientifica.

Ad arricchire il percorso una selezione di reperti archeologici, che precipitano il vistatore nell’ambiente in cui visse e operò lo scienziato.

Siracusa, la città di Archimede, raccontata attraverso reperti originali, ricostruzioni, modelli funzionanti e applicazioni multimediali, e poi il suo rapporto col Mediterrano, con Roma  (furono i romani ad uccidere lo scienziato), con la civiltà islamica, che gli attribuisce l’ideazione di congegni di straordinaria efficacia; e la sua influenza su Leonardo, su Galileo  ed un’intera sezione dedicata alla geometria di Archimede.

E ancora, statue, dipinti, mosaici, disegni e strumenti scientifici originali provenienti principalmente dai Musei Capitolini, dal Museo Archeologico di Napoli, dall’Antiquarium di Pompei e dai musei statali berlinesi.

Completa il percorso una galleria di immagini di invenzioni ed oggetti intitolati ad Archimede: lampade, batiscafi, treni, sommergibili e, addirittura, un cratere con il suo nome. Perché Archimede ha ispirato i creativi a 360 gradi, da Raffaello che lo ritrasse con le sembuianza del Bramante nella sua Scuola di Atena, allo strampalato e simpaticissimo Archimede Pitagorico di Walt Disney. www.museicapitolini.org (g.m)

Vite senza fine Modello funzionante Opera Laboratori Fiorentini – Civita Group Affacciata sul mare, Siracusa fu in relazione con molti importanti centri del Mediterraneo. Dagli arsenali locali uscivano imbarcazioni ammirate ovunque per eleganza e dimensioni. Allo spostamento di un’ingente nave si lega una delle più note vicende della vita di Archimede. Narrano infatti gli autori antichi che, essendogli stata richiesta una pubblica dimostrazione delle sue capacità di ideatore di congegni meccanici, Archimede abbia dimostrato come, attraverso una vite senza fine, fosse possibile tirare in secca, da solo, una nave. Dopo aver compiuto questa operazione Archimede avrebbe esclamato, per la soddisfazione, “datemi un punto d’appoggio e solleverò la Terra!”

Vite senza fine

Affacciata sul mare, Siracusa fu in relazione con molti importanti centri del Mediterraneo. Dagli arsenali locali uscivano imbarcazioni ammirate ovunque per eleganza e dimensioni. Allo spostamento di un’ingente nave si lega una delle più note vicende della vita di Archimede. Narrano infatti gli autori antichi che, essendogli stata richiesta una pubblica dimostrazione delle sue capacità di ideatore di congegni meccanici, Archimede abbia dimostrato come, attraverso una vite senza fine, fosse possibile tirare in secca, da solo, una nave. Dopo aver compiuto questa operazione Archimede avrebbe esclamato, per la soddisfazione, “datemi un punto d’appoggio e solleverò la Terra!”

 

 

Vasca da bagno Serra Orlando (Aidone), dono Montemagno III secolo a.C. Terracotta Siracusa, Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” Ad una vasca come questa si lega una delle più celebri vicende della vita di Archimede. Vitruvio  narra, nel De Architectura, che il tiranno di Siracusa Ierone II aveva dato a un artigiano una quantità d’oro per realizzare una corona. Ricevutala e sospettando che non fosse interamente d’oro, il sovrano chiede ad Archimede di scoprire se sia stato vittima di un imbroglio. Archimede cerca invano di risolvere il complicato problema. Un giorno, immergendosi nella vasca per un bagno, osserva che il suo corpo fa fuoriuscire una certa quantità d’acqua. “EUREKA!” Ho trovato la soluzione! Per la gioia, secondo la tradizione, Archimede corre nudo per le strade di Siracusa continuando a gridare “Eureka!”, “Eureka!” Ma cosa ha scoperto? Nell’entrare nella vasca da bagno Archimede ha compreso il principio che ancora oggi porta il suo nome, ovvero che un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di liquido spostato. Immergendo in un recipiente colmo di acqua la corona e due masse di peso equivalente ad essa, una d’oro e una d’argento, Archimede riesce a provare l’inganno perpetrato dall’artigiano al tiranno di Siracusa.

Vasca da bagno
Serra Orlando (Aidone), dono Montemagno
III secolo a.C.
Terracotta
Siracusa, Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”
Ad una vasca come questa si lega una delle più celebri vicende della vita di Archimede. Vitruvio narra, nel De Architectura, che il tiranno di Siracusa Ierone II aveva dato a un artigiano una quantità d’oro per realizzare una corona. Ricevutala e sospettando che non fosse interamente d’oro, il sovrano chiede ad Archimede di scoprire se sia stato vittima di un imbroglio. Archimede cerca invano di risolvere il complicato problema. Un giorno, immergendosi nella vasca per un bagno, osserva che il suo corpo fa fuoriuscire una certa quantità d’acqua. “EUREKA!” Ho trovato la soluzione! Per la gioia, secondo la tradizione, Archimede corre nudo per le strade di Siracusa continuando a gridare “Eureka!”, “Eureka!” Ma cosa ha scoperto? Nell’entrare nella vasca da bagno Archimede ha compreso il principio che ancora oggi porta il suo nome, ovvero che un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume di liquido spostato. Immergendo in un recipiente colmo di acqua la corona e due masse di peso equivalente ad essa, una d’oro e una d’argento, Archimede riesce a provare l’inganno perpetrato dall’artigiano al tiranno di Siracusa.

 

Orologio solare Calcare Età ellenistica Siracusa, Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi” Plutarco racconta che “sotto l’acropoli (di Siracusa) e le porte verso  l’istmo, vi era un orologio solare così alto che si vedeva da lontano”. Introdotti secondo le fonti latine per la prima volta nella città di Catania, gli orologi solari vennero successivamente portati a Roma dopo la conquista della Sicilia.  Il funzionamento degli orologi solari prevedeva che il giorno fosse suddiviso in 12 ore di luce e di oscurità di eguale durata.

Orologio solare
Calcare
Età ellenistica
Siracusa, Museo Archeologico Regionale “Paolo Orsi”
Plutarco racconta che “sotto l’acropoli (di Siracusa) e le porte verso l’istmo, vi era un orologio solare così alto che si vedeva da lontano”. Introdotti secondo le fonti latine per la prima volta nella città di Catania, gli orologi solari vennero successivamente portati a Roma dopo la conquista della Sicilia. Il funzionamento degli orologi solari prevedeva che il giorno fosse suddiviso in 12 ore di luce e di oscurità di eguale durata.

 

TV

Anticipazioni Il Segreto: Francisca e Aurora si contendono Beltran

Dopo la morte di Bosco vedremo Francisca e Aurora combattere per la custodia di Beltran.

Gossip

Uomini e Donne: Luca Onestini è il nuovo tronista !

Ad appena due settimane dalla scelta di Clarissa Marchese e dopo la conclusione di tutti i troni in corso (Riccardo, Claudio D. e Claudio S.) […]

Gossip

Justin Bieber smentisce il matrimonio con Selena Gomez: “Sono single, non cerco nessuno”

Justin Bieber, ospite nel noto talk-show statunitense, The Ellen DeGeneres Show, smentisce seccamente le presunte nozze con la sua storica ex, Selena Gomez. I tabloid statunitensi avevano […]

TV

Caterina Balivo accende l’albero di Detto Fatto per beneficenza

Caterina Balivo porta lo sfavilante Buon Natale di Detto Fatto ai bambini ricoverati nella clinica pediatrica De Marchi.

Gossip

Ludovica Valli ha un nuovo fidanzato? Pioggia di critiche per l’ex tronista

Dopo aver dichiarato di voler voltare pagina e ammesso la fine della relazione con Fabio Ferrara, Ludovica Valli alimenta i sospetti su un nuovo, presunto fidanzato, […]

TV

Francesco – Il Papa della gente: 7 e 8 dicembre 2016 su Canale 5

Arriva su Mediaset la miniserie dedicata al pontefice Jorge Mario Bergoglio firmata dal regista Daniele Luchetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag