Luciano Fabro: Disegno In-Opera, una mostra a Foligno

Luciano Fabro: Disegno In-Opera. Una mostra a cura di Giacinto Di Pietrantonio, Italo Tomassoni e Bruno Corà in collaborazione con Silvia Fabro e l’Archivio Fabro.
Dal 15 febbraio 2014 al 4 maggio 2014 al CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno

Un maestro dell’Arte Povera abituato a trattare anche la leggerezza della carta: Luciano Fabro. Disegno In-Opera, è una mostra che intende restituire la varietà della produzione di disegni dell’artista torinese scomparso nel 2007. Realizzata in collaborazione con la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, dov’è stata aperta nei mesi scorsi, l’esposizione accoglie per la prima volta in Italia un ricco nucleo di disegni di Fabro.

Italo Tomassoni, curatore dello straordinario spazio nel cuore della cittadina umbra, scrive nel catalogo della mostra: “Abitare lo spazio e smaterializzare la scultura; liberarsi dall'”ingombro dell’oggetto” e dalla “vanità dell’ideologia”; lavorare sulla trasparenza, sul neutro, proprio per togliere neutralità allo spazio; questi sono gli obiettivi sui quali Fabro si concentra….Alleggerita l’idea plastica dal peso della materia e dalla concentrazione delle forze che rallentano la circolazione, Fabro pensa alla scultura senza ignorare il disegno facendo i conti con le funzioni portanti della luce e del neutro“.

Il percorso espositivo accoglie oltre 100 disegni. Non sono sempre strettamente “progettuali”, ovvero preliminari alla realizzazione di opere, bensì disegni intesi come pratica alla base del processo creativo che conduce alla genesi di un’idea o come mezzo per trasmettere messaggi; disegni in cui è esplicito il riferimento alla scultura e disegni come campo di indagine e di sperimentazione. E ancora disegni come forme – aperture, buchi e fori – grazie alle quali Fabro indaga e attraversa lo spazio aperto da Lucio Fontana, che in quegli anni era punto di riferimento per gran parte dei giovani artisti.

Lavori realizzati in più di quarant’anni che presentano segni autonomi, esercizi di segni che Fabro realizzava e regalava ad amici e parenti. E infatti è proprio la generosità di Fabro a fornire una delle chiavi di lettura dei disegni in mostra, che in alcuni casi appartengono a privati che li hanno ricevuti in dono dall’artista. Sono opere che parlano di rapporti umani, di amicizia, di etica, di noi e dell’altro, perché – come afferma Giacinto Di Pietrantonio nel catalogo della mostra – ‘in Fabro anche il privato appartiene alla sfera pubblica’. Disegnare è, per Fabro, un termine che spazia dalla parola all’immagine, al pensiero; è l’iconografia e il percorso che egli traccia sempre nel suo operare. Molti dei disegni in mostra sono eseguiti su supporti eterogenei (dai cartoncini delle schede di catalogazione utilizzate in biblioteca ai fogli di carta millimetrata; dalla carta Fabriano alla carta paglia) e realizzati con tecniche e materiali diversi: disegni di solo testo, a sfondo etico, con frasi riportate in poesia accompagnate da una dedica o da poesie- filastrocca; disegni-collage.

 

SCULTURE IN MOSTRA

Nella ricerca di Fabro la dimensione ambientale riveste un’importanza fondamentale: lo spazio è infatti concepito come campo d’azione vivo, fatto di relazioni e necessarie conseguenze tra gli elementi presenti. Per questo, accanto ai disegni, sarà presente in mostra una selezione di grandi opere – tra cui sculture e habitat – che dialogano con lo spazio, investigando l’ambiente e intervenendo sulla percezione. Opere come Struttura ortogonale (1964), costituita da una griglia tubolare in ottone in cui le barre trasversali sono tagliate a metà al centro, o Passi. I miei passi hanno bucato il cielo. I miei passi hanno bucato la terra. Io sono zoppo (1994), uno striscione di 12 metri che riporta il titolo dell’opera in ideogrammi giapponesi, definito dall’artista ‘[…] un ritratto delle ambizioni dell’uomo contemporaneo e dei suoi risultati. In qualsiasi direzione abbia avanzato ha fatto delle buche, ha “toppato”, il suo avanzare civile è molto zoppicante. […]’1

E ancora Svizzera Portafogli (2007) e i lavori della serie Computer che – seppur realizzati con materiali pesanti (ferro, acciaio, montanti per scaffalature metalliche, catene di ottone e alluminio) – trasmettono un forte senso di leggerezza.

www.centroitalianoartecontemporanea.com

 

(r.v)

TV

Anticipazioni Una Vita: quale sarà il destino di German?

German e Manuela sono morti, eppure anticipazioni spagnole fanno sperare in un ritorno della Manzano, cosa ne sarà invece del suo amato Medico?

Gossip

L’ultima esterna di Claudio e Mario: video

Claudio e Mario “paparazzati” da una fan nell’ultima esterna insieme a Napoli. L’esterna è stata registrata tre giorni fa, i due ragazzi erano nel capoluogo campano […]

TV

Il Segreto Anticipazioni Spagnole: Francisca ha ucciso Salvador Castro

Anticipazioni provenienti dalla Spagna scagionano Soledad, non è lei ad aver ucciso Salvador Castro…

Gossip

Nove mila euro alla Arcuri per accendere un albero di Natale

Sarà Manuela Arcuri la madrina per l’accensione dell’Albero di Natale a Salerno. Un evento tradizione che da il via ai festeggiamenti pubblici organizzati nella città ogni […]

Musica

Tiziano Ferro raddoppia i concerti a Roma e Milano

Il 2017 segnerà l’atteso ritorno live di Tiziano Ferro. Dopo il grande tour negli stadi italiani e nei palazzetti europei del 2015, Tiziano torna finalmente […]

Gossip

Uomini e donne, oggi la scelta di Claudio Sona!

L’attesa è finita. Oggi, Venerdì 2 Dicembre, si concluderà il trono gay di Uomini e Donne con la scelta di Claudio.  Scelta che sarà tra […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tag