Grande Brera, si parte

Partiranno presto i lavori per la Grande Brera. Ieri la presentazione dello stato dei lavori posti a bando, relativi a Palazzo Citterio e alla caserma “Magenta”. Presentazione alla quale è intervenuto, tra gli altri, il ministro dei Beni Culturali Massimo Bray

Accantonare anni di polemiche – anche giustificate – e guardare, finalmente, alla concretezza dei progetti per la Grande Brera. “E’ una partita che dobbiamo vincere – ha detto Bray – sono convinto che troveremo le risorse, lo Stato farà la sua parte, come la Regione e il Comune, non avremo nessuna chiusura per l’apporto dei privati“.
Oggetto di studio e ammirazione da parte degli appassionati e studiosi d’arte di tutto il mondo, fondamenta della storia delle arti e meta imprescindibile del turismo culturale internazionale, in crescita nella nostra città negli ultimi anni, la collezione della Pinacoteca di Brera sta finalmente per avere una collocazione degna del suo valore e del suo prestigio, nel contesto di un progetto complessivo che valorizzerà anche altri edifici storici: oltre al centralissimo Palazzo Citterio, anche la caserma ‘Magenta’ di via Mascheroni“. Così è intervenuto l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.

 

Milano, Pinacoteca di BreraParla invece di “concretezza e chiarezza” la direzione Regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia con le Soprintendenze Beni architettonici e paesaggistici e Beni storico artistici ed etnoantropologici di Milano.
Per realizzare il progetto Grande Brera nella sua interezza sono stati stimati dai 108 a 120 milioni di euro. La disponibilità è, oggi, di poco superiore ai 20 milioni, una cifra importante ma, evidentemente, insufficiente. E’ stato perciò opportuno individuare alcune priorità.
Urgente era il restauro delle coperture dell’intero palazzo di Brera e non più rinviabile il restauro e l’adeguamento di Palazzo Citterio alla nuova destinazione museale. Inoltre, per creare le condizioni per l’avvio del nucleo più rilevante del progetto che passa attraverso nuovi spazi concessi dal ministero della Difesa nelle caserme Magenta e Carroccio, sono state finanziate ed avviate alcune azioni propedeutiche tra le quali l’adeguamento funzionale della Caserma Annibaldi e il trasloco nella medesima degli archivi del ministero della Difesa. L’impresa vincitrice, sulle due concorrenti, è la ditta Edilerica srl di Roma con un ribasso del 18,23% sui 890.425,99 di euro a base di gara.

 

TRE INTERVENTI IN DUE ANNI

Tre interventi definiti che si devono concludere entro i prossimi due anni. Nel frattempo si agirà per rendere possibili i successivi stati di avanzamento del progetto complessivo.

 

I TETTI DI BRERA
In sintesi le azioni già attivate, a cominciare dai tetti di Brera, 6.000 metri quadrati, a cui manca, da decenni, una revisione complessiva, risultano assai degradati. L’appalto è già stato affidato. L’impresa vincitrice, tra 123 ditte concorrenti, che ha presentato il 26,66% di ribasso sui 3.424.708,55 euro a base di gara, è D’Adiutorio appalti e costruzioni srl di Teramo, che inizierà i lavori entro fine gennaio 2014 e dovrà concluderli entro diciotto mesi dalla consegna.

 

IL RESTAURO DI PALAZZO CITTERIO

In parallelo si procede alla rifunzionalizzazione ed al restauro di Palazzo Citterio. Alla conclusione dei lotti ora appaltati, riprendendo l’idea avanzata per la prima volta da 1386753663105_PalCitterio_2013Franco Russoli negli anni Settanta, Palazzo Citterio sarà pronto ad accogliere le collezioni del Novecento della Pinacoteca di Brera, le sue raccolte grafiche e fotografiche, le sale per esposizioni temporanee. Spazi e servizi che agevoleranno la Pinacoteca per lo svolgimento delle molteplici e diversificate funzioni ed attività proprie di un grande museo moderno. Lo stanziamento per i lavori del lotto 1 di Palazzo Citterio è di 17 milioni di euro, finanziati dal Mibact a, cui si aggiungeranno le risorse per i lavori del lotto 2, frutto dell’impegno concreto del ministro Massimo Bray.
Delle 29 imprese invitate a presentare l’offerta hanno risposto in 13. La commissione giudicatrice, formata da cinque esperti scelti in seno al Mibact e presieduta da Margherita Guccione, il 29 novembre scorso ha dato conto dei risultati della procedura: primo classificato è l’impresa Research Consorzio Stabile scarl (progettista l’architetto Amerigo Restucci, rettore dello IUAV di Venezia) con un ribasso del 38% sui 13.593.230,00 di euro a base di gara. I lavori saranno assegnati in via definitiva al termine della procedura di legge, salvo eventuali ricorsi, e dovranno essere conclusi entro ventiquattro mesi dalla consegna.

 

I CAMPUS DELL’ACCADEMIA
Contemporaneamente le altre istituzioni interessate al progetto sono coinvolte per trovare le possibili soluzioni tecniche per collegare Citterio e Brera anche attraverso gli spazi verdi del giardino e dell’Orto Botanico, come già invita a fare il cancello, di recente realizzato grazie all’intervento degli Amici di Brera, sul fronte dell’Orto Botanico verso via fratelli Gabba.
Per completare il progetto sarà necessario operare per l’ampliamento dell’attività didattica dell’Accademia di Brera alla nuova sede delle caserme di via Mascheroni.
Trasformare un sito militare in un moderno campus non è impresa facile e tantomeno economica. La previsione di spesa è di 50 milioni di euro, gli interventi da mettere in atto sono complessi, ma conforta l’esempio recente e virtuoso del MAXXI, dove il progetto di Zaha Hadid ha riplasmato, trasfigurandolo, un sito analogo a quello di via Mascheroni. E’ una sfida stimolante per la direzione dell’Accademia, chiamata a mettere in campo le sue migliori risorse per progettare, come fece Giuseppe Bossi ai primi dell’Ottocento, un ateneo d’avanguardia.

 

UNA MOSTRA E UN SITO DEDICATI

Nel nome della chiarezza, tutti i progetti concorrenti saranno esposti e pubblicati per farli conoscere ad un pubblico più vasto. A gennaio 2014, sarà realizzata una mostra in Triennale, accompagnata da una pubblicazione di Skira Editore che, oltre a una sintesi dei progetti, conterrà i criteri applicati dalla commissione giudicatrice nell’esaminarli. Un sito internet dedicato, accessibile da quello della Direzione regionale, darà conto dello stato d’avanzamento dei lavori e quanti lo vorranno saranno anche invitati a visitare fisicamente il cantiere di Palazzo Citterio accompagnati dalle maestranze che vi operano.

 

(r.v)

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