Giornate Fai di Primavera, arte a porte aperte

Compiono 20 anni le Giornate Fai di Primavera in un week end, quello del 24 e 25 marzo, che torna a spalancare le porte di […]

Compiono 20 anni le Giornate Fai di Primavera in un week end, quello del 24 e 25 marzo, che torna a spalancare le porte di tesori d’arte grandi e piccoli normalmente non fruibili.

Saranno 670 i monumenti porte aperte, in 256 località da Nord a Sud. Tra chiese, palazzi, ville private, borghi, castelli, musei, giardini, parchi, teatri; il patrimonio cosiddetto minore (minore solo perché dimenticato) del Bel Paese torna in vetrina grazie alla benemerita Fondazione impegnata da decenni per la salvaguardia dei luoghi della cultura: le sole Giornate di Primavera, dal 1992 ad oggi hanno coinvolto sempre più persone fino a un totale di 6.500.000 visitatori. E questo senza contare i numerosi beni recuperati dal degrado; le molteplici azioni di sensibilizzazione e l’iniziativa i Luoghi del cuore, che, grazie alle segnalazioni dei cittadini, porta all’evidenza tesori lasciati spesso all’abbandono. Dunque sono molti i buoni motivi per sostenere il FAI con un sms solidale (45504); con un’iscrizione (costo 39 euro, è possibile sottoscriverla presso ognuno dei monumenti aperti) o con una semplice offerta. Intanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha concesso l’Alto patronato all’iniziativa, venerdì 23, lancerà un messaggio in streaming sul sito della Fondazione per sottolineare l’importanza della tutela del nostro patrimonio culturale.

 

TESORI SVELATI

 

La lista dei 670 “magnifici dimenticati” riserva molte sorprese, come l’apertura di luoghi non strettamente artistici. Un braccio in disuso del carcere di San Vittore, a Milano (prenotazioni complete) o i laboratori Ansaldo con le scenografie e i costumi de La Scala; un vecchio cappellificio a Biella; un cimitero, a Modena; o le ferriere del XVI secolo della Magona Granducale a Volpiana, Grosseto.

A Roma, imprendibile una visita a Villa Madama, opera di Raffaello e Giulio Romano; oppure all’oratorio del Borromini, dove visse e operò San Filippo Neri. A Napoli, porte aperte a Villa Rosbery, bene a disposizione dei presidenti della Repubblica; al cinquecentesco convento di clausura delle Trentatré e alla pontificia reale basilica di San Giacomo degli Spagnoli, all’interno di Palazzo San Giacomo, sede del Municipio. A Venezia aperta alle visite la Chiesa di San Lazzaro dei Mendicanti che conserva opere di Veronese e Tintoretto; mentre a Gioiosa Jonica, (RC) si potranno ammirare i mosaici della villa romana del Naniglio rinvenuti durante gli ultimi scavi archeologici. Per la prima volta a Milano si potrà ammirare il monumentale Palazzo della Banca d’Italia, con le opere d’arte di proprietà della Banca e gli arredi originali d’epoca. Si potranno contemplare i dioscuri di Giò Pomodoro e alcuni capolavori di Balla, Guttuso e Hayez. In Brianza aperta la settecentesca Villa Mellerio, detta il Gernetto. Acquistata nel 2008 da Silvio Berlusconi, per accedervi è necessario prenotarsi entro oggi (fino a esaurimento posti)

L’elenco di tutti i monumenti aperti su www.giornatafai.it  dov’è possibile scroccare anche un’app. per smartphone e tablet smartphone e tablet con l’elenco aggiornato dei luoghi aperti e le mappe per raggiungerli.

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